Violenza stadi. Ai tifosi del Cagliari non piacciono le nuove norme
15 Aprile 2005 - letto 1563 volte
Difficile carpire qualche dichiarazione dai tifosi Ultras o Sconvolts del Cagliari a proposito della norma della Figc che prevede la sospensione della partita nel caso in cui ci sia il lancio di oggetti nel campo e la sconfitta a tavolino per 0-3 per la squadra ritenuta responsabile. Gli umori, però, si percepiscono. Impensierisce la possibilità che qualcuno non tifoso del Cagliari, possa infiltrarsi nelle curve e danneggiare intenzionalmente la squadra. Le dichiarazioni di Pisanu, sostiene un ultrà, non sono altro che una risposta immediata ai fatti di Milano. La gente, lopinione pubblica nazionale ed internazionale si aspettava una presa di posizione e così è stato fatto. Probabilmente se lepisodio di martedì non avesse avuto così tanto eco sui mass-media la decisione non sarebbe mai stata presa, commenta un ultrà.
CAGLIARI - La settimana dei tifosi. Vezzeggiati, coccolati ricercati come lacqua nel deserto per unintervista, per una dichiarazione-rivelazione sugli oscuri meandri del mondo del calcio. Tutto è partito dai minuti di ordinaria follia che hanno imperversato lo stadio Meazza di Milano, martedì scorso in occasione del derby di Champions League fra Inter e Milan. Ordinaria follia, perché, purtroppo, qualche tifoso a briglie sciolte te lo ritrovi sempre.
È stata sufficiente una chiacchierata informale e non unintervista, perché a detta di qualcuno la stampa ha strumentalizzato più di una volta le loro dichiarazioni, fra i tifosi rossoblu, quelli che frequentano assiduamente la curva Nord, quelli che seguono Zola & C. in trasferta, per capire che la nuova norma della Federcalcio sia solo uno specchio per le allodole. I fatti della notte sciagurata di Milano dovevano avere una risposta e lhanno avuta. LItalia aveva lobbligo morale di salvare la faccia a livello internazionale e mostrarsi capace di esibire il pugno di ferro. Niente di più e niente di meno si lascia sfuggire un tifoso. La reale efficacia della norma si potrà verificare solo a distanza di tempo.
La norma, che prevede la sospensione della partita nel caso in cui ci sia il lancio di oggetti nel campo e la sconfitta a tavolino per 0-3 per la squadra ritenuta responsabile, non piace e non stentano ad ammetterlo. Può sempre capitare che una persona, magari un infiltrato dellaltra società afferma un tifoso che preferisce mantenere lanonimato entri nella curva Nord o Sud e faccia cadere sul campo di tutto. A quel punto le colpe ricadrebbero su di noi ed ad essere penalizzato sarebbe solo il Cagliari. Fantacalcio, ipotesi azzardate, può darsi. Ma il rischio che ciò possa verificarsi non è poi così remoto quando ci si ritrova, ad esempio, dinanzi a giocatori senza scrupoli disposti a vendere una partita. Ad ogni modo gli ultrà tengono a precisare che essere Ultras o Sconvolts è ben altro dei 4 teppisti arrestati dalla Polizia a Milano ed aggiungono che è decisamente stupido ed idiota andare allo stadio con lidea di strumentalizzare le disposizioni della Figc per mettere nei casini il Cagliari. Perché qualcuno a questo ha pensato.
La violenza negli stadi non si scopre adesso è vecchia e becera da decenni, tanto che vale la pena domandarsi dove sono le società a cui spetta la salvaguardia dello spettacolo e dei tanti tifosi che si recano allo stadio per godersi una partita in santa pace? Forse stanno contando i quattrini, impinguati anche da quelle teste calde che dovrebbero stare a casa anziché allo stadio?
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