Ultras-Salernitana, confronto a muso duro
29 Gennaio 2003 - letto 972 volte Sospeso l'allenamento, chiesti chiarimenti a Tedesco e Varrella. Il tecnico resta in silenzio ed è sempre pronto ad andar via Invadono il campo Volpe e strigliano il gruppo: «Battete il Messina...» Hanno invaso il campo. Hanno sospeso l'allenamento. Hanno manifestato - civilmente ma vibratamente - tutta la loro rabbia, tutta la loro indignazione. Non hanno risparmiato nessuno: le hanno contate a Varrella, hanno rimbrottato Fusco, hanno redarguito e zittito Luiso. Hanno chiesto spiegazioni, chiarimenti, ai giocatori. Li hanno spronati ma soprattutto li hanno avvertiti: contro il Messina può essere il capolinea Perché se la Salernitana non vincerà domenica prossima vogliono cacciarli tutti, perché se non si fanno i tre punti da martedì prossimo sarà anche inutile allenarsi. Se proprio vorranno, e dovranno, che lo facciano a San Giuseppe Vesuviano, nella sede del loro padrone, e cioé Aliberti. Questo il pensiero dei dieci ultras (e dei tanti tifosi rimasti al loro posto) che ieri pomeriggio hanno invaso il campo Volpe mentre era cominciata da poco la seduta d'allenamento. Hanno scavalcato la rete di recinzione, hanno invaso il prato e si sono avvicinati al gruppo granata, sempre più decimato dopo le partenze di Arcadio, D'Antoni e Cherubini: mentre il vice-presidente Del Mese guadagnava velocemente gli spogliatoi arrivavano a far da scudo i due agenti della Digos che seguono quotidianamente la squadra. Precauzione inutile perché gli ultras non avevano certo l'intenzione di scadere nella violenza. Hanno parlato a muso duro per mezz'ora: era prevedibile che accadesse dopo le dichiarazioni scellerate e incendiarie di Aliberti che ha spostato il bersaglio sui giocatori. I dieci ultras hanno chiesto chiarimenti: uno ha fatto testa a testa con Luiso che provava a fermarli. ''Hai parlato tu a Siena, adesso parliamo noi''. Gruppo a semi-cerchio e Varrella a braccia conserte: il tecnico, per l'intera durata del confronto, non ha aperto bocca. E' in silenzio stampa (mascherato e forzato, dovrebbe parlare domani a campagna acquisti praticamente conclusa e lì potrebbe arrivare il divorzio con tanto di reintegro per Zeman) ma ai tifosi che lo chiamavano ''venduto ad Aliberti'', ''incapace'' ha risposto solo una volta. E' successo quando i tifosi hanno chiesto a Tedesco: ''E' vero che sei tu a non voler giocare''. Il siciliano è stato rapido. ''Non è vero, io posso giocare e voglio giocare. E' Varrella che non mi fa giocare, magari è la società che gli dice di fare così''. Il riminese, visibilmente contrariato, spiazzato, avrebbe subito replicato: «Non è vero, sei tu che dici di non star bene».A Sardo. «E' vero che avresti rifiutato di giocare con la primavera?». E il terzino: «Non è vero, non è così, voi non sapete quali sono i problemi...». E poi un invito a Fusco. «Sei tu il capitano, sei tu che devi parlare e non Luiso, sei tu che devi spronare i compagni». E a Zoro: «Dici che vuoi restare, se è così devi mangiarteli gli avversari». Una mezz'ora intensa, vibrante, che ha contribuito ad aumentare la tensione in casa Salernitana. I tifosi, dopo il confronto, hanno relazionato ai tanti che erano rimasti a bordo campo. ''Che ci hanno detto? Niente, questo è un vero teatro. Uno dice una cosa e l'altro dice il contrario. E' successo con Varrella e Tedesco: questa storia deve finire''. Il clima comincia ad esser rovente: Aliberti con le sue dichiarazioni lo ha reso incandescente, favorendo bersagli facili da colpire e che però potrebbero infangare solo il buon nome della Salerno sportiva e soprattutto rovinare un comportamento che fino ad oggi è stato esemplare. Un tifoso, al Volpe, l'ha ribadito. ''Domenica mi porto l'ombrello, qualcuno dovrà prenderlo se non vinciamo...''. Uno dei bersagli, intanto, si è ritorto contro il patron. Perché i tifosi, che hanno apertamente invitato Varrella ad andar via, hanno incitato Tedesco. ''Devi giocare, non li pensare, siamo con te''. Trenta minuti vibranti prima di lasciare il Volpe mentre la squadra riprendeva ad allenarsi tra insulti ed improperi, con sei agenti di polizia a far semplicemente da piantoni. Fonte: LA CITTA' DI SALERNO Notizie correlate Salernitana
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