ULTRAS IN CORTEO A ROMA, "SIAMO TIFOSI NON CLIENTI"
16 Novembre 2009 - letto 4963 volte "Siamo tifosi, non clienti". E' solo uno degli slogan che sono risuonati a piazza Bocca della Verita', a Roma, al termine del corteo organizzato da circa 300 tifoserie italiane per protestare contro la cosiddetta "tessera del tifoso" che dall'anno prossimo sara' obbligatoria per seguire la propria squadra in trasferta. Una mattina a sfilare per le strade di Roma, portando all'esterno i canti e i cori che risuonano ogni domenica negli stadi. Gli ultras scesi oggi in piazza hanno sorpreso quanti si attendevano incidenti. Certo, non sono mancati cori ingiuriosi contro il ministro dell'Interno Roberto Maroni e contro le forze dell'ordine, i petardi ormai rari all'interno degli stadi (merito della disciplina che prevede multe salatissime per le societa' ospitanti), ma per il resto la manifestazione si e' svolta in maniera ordinata. Di piu': gli ultras sono rimasti "irregimentati" per tutta la durata del percorso, da piazza dell'Esquilino a Bocca della Verita', grazie al lavoro del servizio d'ordine predisposto dagli organizzatori e al quale hanno preso parte tifosi del Latina e del Viterbo. Societa' piccole, certo, ma che insieme ad altre come Gubbio, Recanati, Fermo, hanno portato in piazza la stragrande maggioranza dei tifosi presenti oggi. Tra i club piu' blasonati si sono fatti notare gli interisti e gli juventini (questi ultimi sono stati quelli a dare piu' filo da torcere al servizio d'ordine), mentre "giocavano in casa" laziali e romanisti, con i biancocelesti in netta maggioranza. I cori dedicati a Gabriele Sandri, ricordato per tutto il corteo - 'Giustizia per Gabriele' e 'Gabriele uno di noi' - hanno portato la famiglia Sandri a scrivere un messaggio di ringraziamento letto in piazza Bocca della Verita' e seguito da un lunghissimo, commosso applauso. Cori, quasi al termine della manifestazione, anche per Stefano Cucchi, il ragazzo morto all'ospedale Sandro Pertini pochi giorni dopo il suo arresto: "Stefano, Stefano" ritmato dal battito di migliaia di mani e "Giustizia per Stefano" sono stati i cori dedicati al ragazzo di Torpignattara. "Non si capisce perche' la tessera per entrare allo stadio debba essere ricaricabile e dotata di punti fedelta'", ha spiegato un organizzatore. "Noi siamo tifosi non clienti: la nostra fedelta' la dimostriamo ogni domenica andando allo stadio". "Ci vogliono utenti", ha ribadito Paolo Cento presente alla manifestazione, "espropriandoci del ruolo di protagonisti che svolgiamo allo stadio con la nostra passione". Fonte: agi.it Notizie correlate Roma
Altre notizie 29 Ottobre 2020 - Cosa significa essere ultras?
Essere ULTRAS significa essere a difesa della città, in ogni Suo aspetto e sfaccettatura.
Essere... 27 Ottobre 2020 - “Avete distrutto la pescaresità...Fuori da questa città”. Recita così uno striscione della tifoseria... 27 Ottobre 2020 - Non è un periodo semplice per la Cavese. Dopo la sconfitta contro il Monopoli per 0-1, alcuni esponenti della tifoseria si sono... 22 Ottobre 2020 - Ancora una volta siamo costretti ad alzare la voce.
Ancora una volta in questa Città è difficile investire o fare sport.... 16 Ottobre 2020 - Curva Nord Ancona comunica che, viste e considerate le nuove normative di accesso allo stadio uscite nell'ultimo decreto, ha deciso di... 15 Ottobre 2020 - Un momento non facile per l'Arezzo, che in campionato non sembra aver ancora trovato la giusta quadra: un solo punto in quattro gare e... 13 Ottobre 2020 - Nonostante la vittoria con il Potenza, alcuni ultras rossoneri hanno manifestato davanti al comune l’attuale società.... |
Stai ascoltando
![]() Onair
|
||||