L'Udinese di Serse Cosmi entra meritatamente nella fase finale di Champions per la prima volta nella sua storia, confermando in casa la vittoria dell'andata sullo Sporting Lisbona, al termine di una gara intensa terminata 3-2. LUdinese che a Lisbona aveva vinto per 1-0 si schiera in formazione molto guardinga. La gara si sblocca al 23' grazie a un rigore per un presunto fallo del portiere Ricardo su Iaquinta, penetrato in area su lancio di Muntari. Iaquinta si ripresenta dopo 15 giorni sul dischetto e batte da manuale sulla sinistra del portiere, spiazzandolo nettamente. Lo Sporting non reagisce e così al 35' sembra naturale il 2-0, firmato da Natali. Il «Friuli» è una bolgia festosa, e i tifosi inneggiano alla vittoria ormai certa ma i bianconeri evidentemente gradiscono complicarsi la vita, e quattro minuti dopo subiscono il 2-1 dal camerunese Douala. La ripresa inizia con lo Sporting all' arrembaggio, ma i lusitani non riescono a segnare. Peseiro butta dentro tutti gli attaccanti che può e il gioco si fa più confuso e falloso. Ma l'Udinese resta più equilibrata e, anche se con affanno, respinge le folate offensive portoghesi.Quando sembra che la stanchezza stia per prevalere, all' ultimo minuto cè la fiammata finale: al 46' è Iaquinta che insacca su cross basso sul quale nemmeno Barreto risce ad intervenire. Sembra la mazzata finale, ma un minuto dopo Pinilla butta dentro di forza dopo una percussione confusa dei lusitani. Ma alla fine l'Udinese entra nella storia sulle note della marcia di Radetsky diffusa dagli altoparlanti.
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