Dopo 8 ore che non sembravano passare mai, i 600 tifosi ascolani sono arrivati a Trieste. 9 i pullman organizzati dai marchigiani, di cui 2 da 70 posti. Più alla comitiva si sono aggregati alcuni pullmini e qualche auto. Alcuni pullman erano già alle ore 9.00 a trieste, mentre altri sono giunti più tardi. Bellissima la città di trieste, ricca di arte e monumenti. Molto civile l'accoglienza della gente che ha permesso agli ascolani di visitare la città con sciarpette al collo e senza dover camuffare la propria fede. Bellissima città, dicevo, ma ho avuto l'impressione che la maggior parte della popolazione sia costituita da anziani. Ho visto pochissimi giovani in giro. Questa è solo una mia impressione. Sicuramente sbaglierò, comunque accetto smentite da parte di qualche triestino. Molti tifosi ascolani hanno anche visitato le foibe di Basovizza, teatro della strage compiuta dai comunisti di Tito verso migliaia di italiani. Questi hanno anche deposto delle corone e delle bandiere italiane. Ma passiamo a qualcosa che riguarda il calcio. Arrivati allo stadio "Rocco" i tifosi ascolani si sono sistemati nel loro settore. Uno sguardo alla curva triestina e subito leggiamo uno striscione che fa onore al pubblico di Trieste. Questo recitava: "Nazzareno-Stefano: uniti nel paradiso degli ultras". Gli ascolani, che avevano già grande stima dei triestini, decidono di non fischiare la formazione triestina. Poco dopo i marchigiani rimanevano un pò delusi poichè i triestini non ricambiavano il gesto, fischiando la formazione ascolana. Le due tifoserie si riunivano in seguito sotto un solo coro: "Chi non salta LIVORNESE è!". Ad inizio partita gli ascolani applaudivano la coreografia triestina. Il match scorre senza problemi, fino alla fine quando dopo il 3-1 pare poco opportuno un coro innalzato dalla tifoseria Triestina: "Salutate la capolista". I marchigiani erano delusi dalla propria squadra e non ci è sembrato giusto che i friulani abbiano cantato questo coro. All'interno della curva bianconera qualcuno sbotta dicendo che dopo questo coro non è più il caso di applaudire i triestini. La situazione torna rosea dopo il fischio di chiusura: sono i capi della tifoseria organizzata triestina, che forse si era accorta della inopportuneità del coro, ad andare sotto il settore dell'ascoli per parlare con i colleghi ascolani. C'è stato quindi uno scambio di complimenti fra due tifoserie non gemellate, ma animate da un forte rispetto reciproco. Finalmente una bella notizia dopo scontri continui che si ripetono ogni domenica. Agli amici triestini non ci resta che dire che li aspettiamo per l'ultima giornata di campionato ad Ascoli (quando sarete già in A) dove riceveranno lo stesso trattamento che abbiamo ricevuto noi. Un trattamento OTTIMO! Spero che veniate numerosi per festeggiare magari la serie A e potrete, come abbiamo fatto noi, visitare senza problemi la bellissima città di Ascoli Piceno, ricca di arte come d'altronte lo è trieste. Con una sola differenza: Trieste è 4 volte Ascoli. Alla 38esima giornata!
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