Trasferta di Benevento
14 Settembre 2004 - letto 4560 volte Semplicemente fantastica. Così si può definire la trasferta di Benevento. Noi, i soliti “4 gatti” (eravamo proprio in 4) e loro, un popolo (e non qualche persona isolata) che ci ha accolto in un modo impensabile. Tutto è cominciato con un Signore, di nome Macalli, che, seguendo chissà quale logica (se mai di logica si possa parlare), ha pensato bene di mettere qualche squadra del nord nel girone meridionale della C1 (spacciandola poi per una divisione est-ovest dell’Italia). Sono felice di dire che sto personaggio ci ha indirettamente regalato una giornata (quasi 2) che difficilmente dimenticherò, ma visto che il suo intento non è stato certo questo, continueremo a gridare sempre più quel coro con cui siamo entrati allo stadio (forse ci siamo sentiti solo noi, ma non importa). Fatto sta che alla prima giornata, dopo un’altra estate vissuta all’insegna della vergogna (ridateci il calcio!), siamo di turno a Benevento e, visto che esistono ancora alcuni malati (o c’è chi ci vede come teppisti, violenti o altro..) che, nonostante tutto, vogliono esserci decidiamo in quattro di seguire l’A.S. Cittadella in terra Sannita. Ci troviamo alle 9 di sera in centro, una, due birre e via verso Padova dove prendiamo il treno per Bologna alle 10 e mezza. Siamo tutti eccitati come un bambino il primo giorno di scuola. Mai fatto trasferte così lunghe e la cosa ci affascina. Tra una birra e l’altra arriviamo a Bologna e cambiamo, direzione Benevento. Il viaggio scorre tranquillo, tante cazzate e dormito poco. Arriviamo a Benevento alle 9 del mattino e cominciamo a girare per la città fino a quando entriamo in un bar invitati da dei tifosi dello Sporting Benevento di vecchia data. Stiamo li, beviamo e parliamo, bruciano ancora quei paly off rubati a Crotone ed è incredibile come ogni Sannita che incontriamo ci racconti di quel giorno “maledetto”. Ad un certo punto uno di loro ci porta nella sede del club “M. Cotroneo” dove siamo accolti da una quindicina di persone e da una buona bottiglia di vino. La sede è un salone piuttosto grande all’interno di un palazzo. Ci sono foto sui muri, la tv, un biliardo (visto il nostro tasso alcolico evitiamo di fare brutte figure e non lanciamo la sfida…). Rimaniamo li con loro un ora circa in cui parliamo, scambiamo del materiale e ci raccontano una storia mai sentita: i play off a Crotone... Uno di loro ci accompagna allo stadio ma ci fermiamo in un bar con dei ragazzi delle “Teste Matte”, anche loro molto gentili ed accoglienti, ci spiegano che oggi ci sarà poca gente perché la sconfitta ai play off brucia ancora. Giunti alla biglietteria del S. Colomba (gran bello stadio) siamo attorniati da decine di tifosi Sanniti; chi ci fa i complimenti, chi ci da la mano, chi ci regala una sciarpa, chi (ebbene si…) racconta dei paly off rubati a Crotone, chi ci regala la fanzine della curva sud… è una festa continua. Dentro lo stadio la partita finisce 3 a 1 per loro… succede. Il loro tifo è da altra categoria (cose rare nel girone A) bei cori, fragorosi battimani, materiale curato e tanta passione. Usciamo e salutiamo i giocatori prima di essere accolti ancora una volta da una ventina di giallorossi. Dei ragazzi del gruppo “Milizia Sannita” si offrono di accompagnarci in stazione ma visto il prezzo delle birre che è quasi ridicolo per noi (abituati a ben altro) ci fermiamo all’ennesimo bar con loro. In parecchi si siedono con noi ed il clima è bellissimo. Ci scambiamo gli indirizzi e ci promettono che verranno a Cittadella. Ci dirigiamo verso la stazione e man mano che camminiamo si aggiunge qualcuno e i cori cominciano a rimbombare tra le strade della città. Partiamo alle 9 esausti (ma saremmo stati li un'altra settimana). Non era certo nelle nostre aspettative una trasferta del genere. 80€ di treno, altri svariati euro per mangiare e bere, circa 20 ore di treno, stanchi al punto tale che probabilmente siamo arrivati deformati, mezza giornata di lavoro persa (essendo arrivati alle 7 e mezza di mattina a Cittadella in condizioni pessime) e per fortuna (o sfortuna, dipende dal punto di vista) che la scuola deve ancora cominciare. Tutto questo per una maglia, per una città, per appendere lo strscione del gruppo e dire “ci siamo”. Un ringraziamento ai miei tre compagni di viaggio… siamo unici! Al popolo Sannita, vero esempio di sportività, in particolar modo al club “M. Cotroneo”, al gruppo “Milizia Sannita” (non faccio nomi, grandi tutti!) e a tutti quelli che hanno speso 5 minuti della loro giornata per farci i complimenti o venire a salutarci (alla faccia di chi ci da del ridicolo). Ci vediamo a Cittadella! Fonte: gioventugranata.tifonet.it Notizie correlate Benevento
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