Trasferta calda a Livorno
18 Aprile 2004 - letto 3939 volte I tifosi dellHellas si presentano al Picchi sventolando le bandiere nere. Ultras gialloblù scatenati. Irrisa la morte di Giuliani al G8. Sono partiti dalla stazione di Verona porta Nuova sventolando bandierine nere, perchè gli incontri con il Livorno si giocano anche e soprattutto sul piano politico. Tifoserie di colore opposto e la rivalità lhanno fatta sentire fin dallinizio, quando prima dellinizio della partita, gli ultras gialloblù sistemati nel settore ospiti dello stadio Armando Picchi hanno intonato cori fascisti inneggiando a «Priebke libero» con il braccio destro teso. La risposta, immediata, dei labronici è stata «Bandiera rossa» e la schermaglia è proseguita quando i veronesi hanno scandito in continuazione «Giuliani non canta più», riferendosi al giovane no global rimasto ucciso durante le manifestazioni del G8 di Genova. Una partita che si preannunciava difficile visto che la rivalità tra le due tifoserie è nota: in novembre, in occasione dellincontro di andata al Bentegodi, vi furono feriti anche tra le forze dellordine e il giorno seguente, in tribunale, la polizia portò, a testimonianza della violenza degli scontri, i pali e i cestini divelti dai tifosi nel corso della «guerriglia del dopopartita». A Livorno le schermaglie sono iniziate allarrivo dei veronesi, dopo che nel pomeriggio oltre 300 tifosi del Livorno avevano sfilato pacificamente per le vie della città in segno di solidarietà con 200 di loro diffidati dal partecipare alle manifestazioni sportive. Ma è stato prima dellinizio dellincontro che sono partite le prime avvisaglie, a dimostrazione che il clima al «Picchi» sarebbe stato pesante: in occasione dellarrivo dei tifosi dellHellas era stato disposto un imponente servizio dordine con limpiego di oltre 200 tra poliziotti e carabinieri e prima dellingresso nello stadio ci sono stati scontri con le forze dellordine che hanno dovuto fare alcune cariche di alleggerimento per evitare che la situazione potesse degenerare. In questa fase, tuttavia, non sono stati registrati feriti e i tifosi veronesi sono entrati allo stadio, prendendo posto nel settore a loro riservato. Allinterno del «Picchi» laria è diventata man mano più rovente, sia per la prestazione della squadra (il Verona ha subìto tre reti) sia per la continua schermaglia a suon di cori: da un lato inneggianti a Priebke, lufficiale nazista responsabile delleccidio alle Fosse Ardeatine, e dallaltra allopposta fazione politica. Ma stando alle disposizioni di ordine pubblico i tifosi dellHellas sono rimasti allinterno del loro settore fino alle 1.30: il treno che li ha riportati a casa partiva dalla stazione di Livorno alle 2 di notte. (f.m.) Fonte: l' arena Notizie correlate Livorno
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