TRAGICO EPILOGO PER LA JUVENTUS CHE AFFONDA NELL'ACQUA DEL CURI. LO SCUDETTO CHE SEMBRAVA GIA' VINTO E' DELLA LAZIO CHE RITORNA CAMPIONE 26 ANNI DOPO. ANCHE NELLA SCONFITTA LA JUVE DA LEZIONI DI STILE A CHI NON L'HA
22 Maggio 2000 - letto 412 volte
Neanche nei film di Hitchcock si poteva prevedere una trama tanto orrenda per la povera Signora omicidi. Uno scudetto che era alla portata, solo da prendere ad un passo, è sfuggito via inesorabilmente nel peggiore dei modi, con una sconfitta che lascerà l'amaro in bocca ai tifosi bianconeri per lungo tempo soprattutto per i modi con cui è maturata. Le emozioni vissute domenica guardando la partita sono indescrivibili, così come le espressioni attonite, incredule dei tifosi che mi stanno accanto.
Nessuno vuole crederci, ma al novantesimo viene inquadrato inesorabile lo schermo con la festa dell'Olimpico, e la scritta Lazio campione d'Italia 2000.
Riposte macchine, trombe, sciarpe e bandiere, si torna a casa con un grande senso di vuoto.
Forse la Juve non lo meritava, ma evidenti pressioni esterne hanno contribuito ad appesantire il compito juventino a Perugia e facilitato quello biancoceleste nell'ultima passerella contro la Reggina.
Andiamo con ordine. Tutta la settimana è stata caratterizata da veementi polemiche laziali nei confronti dell'arbitro De Santis, della Federcalcio e, naturalmente della Juventus, che quando vince è sempre accusata di complotti, furti, mafia e altre sciocchezze simili.
Come avevo ampiamente e saggiamente previsto certa stampa di matrice romana ha esasperato i toni piagnucolosi dell'episodio Cannavaro, riuscendo perfettamente nel suo intento di creare un alone di odio e premeditazione contro la società Juventus.
Nessuno di questi illuminati scrittori ha fatto caso, nonostante le moviole l'avessero dimostrato chiaramente, che l'angolo da cui era nato il gol di Cannavaro era puramente inventato. Si è guardato solo quello che si voleva guardare, cioè il "favore" alla Juventus.
Non uno che abbia fatto notare che sarebbe potuto succedere anche il contrario, che la Juve perdesse partita e scudetto per un angolo inesistente, se l'arbitro non se ne fosse accorto.
Certamente i nostri tifosi non avrebbero incendiato la Mole comunque...
Ben lungi dal difendere la società più blasonata del calcio italiano, Lega e Federcalcio hanno assistito in colpevole silenzio alle manifestazioni romane.
E' nauseante la solita manfrina che va in scena da febbraio : due pesi e due misure.
La Juve vince contro Roma e Venezia grazie ad episodi arbitrali (e sono il primo ad ammetterlo) e vien fuori un putiferio. Viene danneggiata a Parma, a Udine, a Bologna, nel derby, a Milano e a Torino contro la Lazio. Nessuno di questi infami fiata solo un attimo solamente per ammettere obiettivamente che la Juve era stata danneggiata.
Crollerebbe il castello di carte costruito ad arte per farla perdere. Silenzio assoluto.
Salvo poi saltar fuori al gol di Cannavaro, ma senza dire che il corner non c'era.
Che vergogna, un'insulto alla categoria di cui fanno parte.
Per farla breve a Roma i tifosi laziali, noti per la sobrietà della loro condotta (...)e la moderatezza delle loro idee (...) mettono a ferro e fuoco la città, sfasciando auto e vetrine e farneticando minacce di boicottare il Giro d'Italia. A questo siamo giunti.
Cragnotti, un vero signore, li difende...
La domenica mattina i buontemponi inscenano pure un patetico "funerale del calcio".
Stendiamo un velo pietoso su queste baggianate che possono solo venire da chi è capace solo di piangere, odiare e fare polemica gratuita.
Purtroppo però nel nostro calcio la vera malattia è che quando uno piange dal lunedi mattina al sabato sera, la domenica mattina successiva viene "misteriosamente" favorito.
E così ricordiamo brevemente il caso Treossi. Le "romane" non lo volevano più ad arbitrarle, Sensi lo disse addirittura espressamente. Da dicembre a oggi qualcuno sa se Treossi ha più arbitrato la Roma? E che dire del povero (povero perchè fa un po pena, spende 400 miliardi all'anno e perde sempre) Moratti che si lamenta di Collina e dal giorno dopo il signor Collina non arbitrerà più l'Inter per tutto il torneo? Forse gli illuminati giornalisti antijuventini queste cose non le ricordano, per fortuna che c'è chi non se le scorda ..
Lazio-Reggina si trasforma in un allenamento. In cinque minuti la Lazio, povera vittima predestinata del sistema, danneggiata dal potere (provate un po a chiederlo agli interisti se la Lazio è così danneggiata...in entrambe le partite contro i nerazurri la Lazio è stata indiscutibilmente aiutata e non poco !), si vede concedere generosamente due rigori, il secondo dei quali è un autentico tuffo dello sportivissimo Pancaro.
La partita fa solo registrare un 3-0 senza nessuna fatica (la Reggina, così come il Bologna la domenica prima, non si impegna minimamente) e i soliti ululati razzisti nei confronti di Kallon da parte dei tifosi laziali. Che bravi ragazzi.
E la Juve che fine fa ? Dopo un primo tempo non particolarmente brillante, nel quale comunque aveva avuto due grosse palle gol, sul Renato Curi si abbatte un nubifragio senza precedenti. Collina non può far riprendere la partita, si sta tutti negli spogliatoi ad aspettare che spiova. A Roma va in scena un teatrino stucchevole, con la Lazio che si rifiuta di cominciare il secondo tempo perchè altrettanto non si fa a Perugia. Poi però Cragnotti, che è un signore, concede il Suo benestare (..) e la partita può riprendere. Meno male che c'è lui...
Dopo un'ora di sosta e quattro perlustrazioni sul campo con l'ombrello, Collina, pur vedendo che sulle fasce il pallone non raggiunge lontanamente i tre rimbalzi regolamentari, autorizza le squadre a scendere in campo per la ripresa. Decisione che se dal punto di vista regolamentare è rispettabile, nella fattispecie è davvero deprecabile.
Tutti hanno visto che non si poteva giocare e la partita doveva essere sospesa e fatta rigiocare. Ma se così fosse stato si sarebbe gridato dalle parti di Roma che Moggi aveva comprato anche le nuvole e che il campionato era ancora più falsato e irregolare se possibile.
Avanti allora, sperando che la Juve pareggi o ,meglio ancora, perda !
Il Perugia dopo quattro minuti segna per pura combinazione con un tiraccio di Calori, la Juve gioca i restanti quaranta minuti con una determinazione incrollabile e una grinta lodevole, ma sulle acque della piscina Renato Curi è impossibile fare gioco senza salvagente.
Il Perugia, che al contrario di Bologna e Reggina si impegna alla morte (se avessimo lo stesso stile dei laziali potremmo pensare che Gaucci e Cragnotti erano d'accordo e che lo scudetto era già scritto che finisse a Roma per il Giubileo) si difende con undici uomini e spazza la palla in tribuna. La Juve va vicino ad un pareggio che meriterebbe almeno cinque volte, l'ultima delle quali ha del clamoroso. Pippo Inzaghi, che aveva già fallito due comode occasioni, spara alto da pochi passi. Forse la sua ultima palla gol in bianconero. Ne ha fallite tante, troppe in questo finale di stagione.
Un forte brivido di delusione cala sulla Juve e sui suoi tifosi. Lo scudetto finisce qui, è la Lazio a festeggiare.
Il peggio deve ancora venire. Il giorno dopo la stampa romana parla di "redenzione" di un torneo restituito "pulito" dalla pioggia di Perugia. Siamo alla follia incoerente più pura.
Tutto l'anno a piangere e dire che il campionato è falsato. L'ultima giornata, dopo che loro hanno pompato affinchè succedesse, la Juve viene danneggiata appositamente e la Lazio favorita clamorosamente. E adesso è tutto a posto, Cragnotti in tv dice che il torneo è sempre stato regolare. Pazzesco. Schifoso e pazzesco.
Bisogna a mio avviso fare un distinguo. Dal punto di vista prettamente sportivo ritengo sinceramente meritata la vittoria laziale nel campionato. La loro rosa era comunque troppo superiore alla rosa juventina, il loro tasso tecnico invidiabile, il loro finale da sprint migliore di quello juventino a passo di lumaca. E soprattutto un attacco veramente attacco, che segna senza tregua e non conosce la sterilità di quello bianconero.
Alla Juve non basta la miglior difesa, non bastano le tredici giornate passate al comando, non bastano ventun vittorie e settantun punti. Il calcio, ridotto all'osso, è questo qui ed è sportivo riconoscere che la Lazio squadra è stata superiore. La Juve, ed io purtroppo me n'ero accorto (attirandomi anche critiche da parte di amici e tifosi juventini), aveva finito la benzina già da un mese, e non ce la faceva più. Nessuna colpa, solo l'inevitabile stanchezza di giocare in tredici da luglio a maggio....
Ma tutto quello che c'è stato intorno è stato ignominioso. Conte aveva detto un mese fa che avremmo fatto i complimenti a chi avrebbe vinto sperando che fosse successa la stessa cosa se a vincere fossimo stati noi. Giraudo, Chiusano e soprattutto Ancelotti (lui si un vero Signore, uno che sa perdere senza odiare , uno sportivo come ce ne sono pochi) hanno dato atto alla Lazio di aver vinto con merito. Ed entrambi i rappresentanti della famiglia Agnelli hanno pienamente sottoscritto. Questo è stile. Il dramma del nostro calcio è che a parti invertite non sarebbe mai successa la stessa cosa. A Roma si è tirato tanto, troppo fango sulla Juve e sullo stile Juve, impunemente, da infami. Ebbene onore alla Lazio squadra campione d'Italia, ma una cosa è certa.
Da Nesta e dai suoi cori, da Pancaro e dai suoi tuffi, da Mancini e dalle sue farneticazioni da frustrato, dai tifosi laziali che sfasciano, ululano ai neri e festeggiano ebbri di gioia nel giorno in cui per loro il calcio era morto, dalle farneticazioni mediocri della Roma laziale, dalle accuse in malafede delle loro testate e delle loro radio sia chiaro che noi non abbiamo nulla da imparare. Lo stile, loro che non sanno neanche cosa sia, non possono certo insegnarlo a noi, che sappiamo perdere perchè prima di tutto abbiamo imparato a vincere.
Prima di permettersi di parlare di chi ha vinto tredici volte tanto quello che han vinto loro e fatto la storia del calcio per cent'anni con onore e lealtà, certa gente deve imparare a sciaquarsi la bocca. E parlare solamente dopo un accurato risciacquo. Sempre che abbia qualcosa di sensato da dire..
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Sampdoria-Atalanta del 28/02/07
Ultras Tito,Fedelissimi e tutti i gruppi della Gradinata Sud fuori dallo stadio durante la partita come forma di protesta....
video bello lungo sui "civilissimi" inglesi che prima lanciano i seggiolini in testa alla Polizia e dopo scrivono sui giornali "italiani barbari", complimenti!...