Essere del Toro significa appartenere ad una razza di persone che e' abituata a soffrire, ad una razza di persone che ha la maglia granata marchiata a fuoco sulla pelle, ad una razza di persone abituata a sudarsi ogni conquista, col sudore e la fatica. A quelli del Toro, nulla e' dato per diritto, ma tutto va preso per conquista. Il derby contro la Juve e' una lotta di classe. Lo e' in campo ma lo e' soprattutto nello spirito, i giocatori del Toro scendono in campo con il fuoco negli occhi, caricati a 1000 sapendo di essere inferiori come potenziale economico e proprio per questo per vincere devono dare di piu'.
Il gesto verso la Maratona di Ferrante dopo il gol era studiato e pensato, bello e di appartenenza, gioia visualizzata ed esternata in una gesto.
Le corna del Toro che incorna verso la sua curva.
Maresca al pareggio bianconero ha copiato il gesto di Ferrante, rivolgendosi alla panchina granata (dove era Ferrante sostituito) e verso i tifosi avversari. Una volgare imitazione che ha scaldato gli animi in campo e sugli spalti. Si e' trattato di una presa in giro vera e propria, provocatoria e irritante.
Quando poi si accusano gli ultras di violenza, dovremo pensare anche a questi signori in campo che prendono miliardi e che dovrebbero dare sempre il buon esempio.
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