Tifosi Hellas, due assolti e due condannati
05 Aprile 2013 - letto 2754 volte Due assolti perchè «la prova non è stata raggiunta» e due condannati a 10 mesi di reclusione con il beneficio della pena sospesa. Si è chiuso così il processo a carico di quattro tifosi scaligeri arrestati dai carabinieri al termine dell'incontro tra Hellas e Nocerina del 21 ottobre 2011. Una sentenza, quella pronunciata dal presidente del collegio, il dottor Sandro Sperandio, che ha lasciato insoddisfatti tutti, anche chi dall'aula è uscito senza responsabilità perchè il tribunale ha ritenuto che non fosse stata raggiunta la prova della colpevolezza a fronte di una copiosa documentazione fotografica che, come hanno sostenuto le difese nel corso di tutto il dibattimento, non coincide con quanto sostenuto da chi procedette all'arresto: di fronte al bar Nilla, dove i primi tre imputati furono fermati, non era in corso nessuna carica da parte dei militari. «Eppure», hanno sostenuto le difese, «i tifosi non fuggirono mai perchè non vi fu nessuna carica da parte del contingente posto a guardia dei mezzi. Nulla proveniva dal settore Ovest e un testimone vide il contingente dei carabinieri che, tornando sui suoi passi, arrestò i tre che erano nel tratto tra via Fra Giocondo mentre altri tifosi ostili erano nel parcheggio dello stadio». Assolti due ultra, ma per gli altri due la sentenza è stata di condanna. E quest'ultimo venne arrestato almeno 20 minuti dopo gli altri, mentre era con un gruppo di amici in una via laterale. E le difese, a sostegno dell'estraneità degli imputati circa i tafferugli, hanno prodotto proprio i fotogrammi (riversati su cd insieme ai filmati consegnati circa due mesi dopo i fatti in contestazione) e in quelle immagini si nota come prima e dopo gli arresti il contingente non si sia mai mosso. Non solo, a pochi secondi dai fermi il plotone fosse in un'altra zona. «Non c'erano ostilità in corso in zona bar Nilla e i lanci di oggetti (come documentato da ulteriori video) iniziarono solo successivamente agli arresti». E hanno ribadito che non era possibile «che i tafferugli si placassero grazie agli arresti proprio perché gli incidenti avevano inizio oggettivamente ed inequivocabilmente dopo i fermi». Due assoluzioni con la formula dubitativa e due condanne. Le motivazioni tra un mese. Fonte: larena.it Notizie correlate Hellas
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