"Tatò... lavarsi le mani è una vigliacca trovata
se hai fatto il 'regalo' alla persona sbagliata"
Se la situazione attuale del Barletta Calcio è in continuo dissesto e con un futuro tutto da scrivere, non è soltanto colpa dell’attuale dirigenza e del presidente biancorosso Giuseppe Perpignano. Il messaggio lanciato dagli ultras barlettani è questo, come si evince dall’ultima iniziativa messa in atto nelle scorse ore.
Nella notte, lungo la parete ferroviaria che costeggia via Torino, è comparso uno striscione che ricorda la famosa trattativa dell’estate scorsa, quando Roberto Tatò ufficializzò il passaggio di proprietà nelle mani dell’attuale patron ligure. Il tutto avvenne dopo un’accurata ricerca, stando alle dichiarazioni dell’imprenditore locale, che durante tutta la stagione passata dichiarò di “non voler cedere la società alla prima buccia di banana che gli capiti a tiro“.
Nascono così le parole incise sullo stendardo apparso poche ore fa, che parla di “vigliacca trovata” per defilarsi da una situazione che rischiava di diventare particolarmente difficile. Non sarebbe, dunque, uno striscione volto a riavvicinare Tatò in via Vittorio Veneto, ipotesi peraltro sempre smentita ma a mezza bocca. Il messaggio principale è quello di ricordare da dove tutto ebbe inizio, ma potrebbe essere ugualmente interpretato come un pungolo nei confronti dell’imprenditoria cittadina, sempre più assente in questo periodo di difficoltà sul piano calcistico.