Tifo-report Juve Stabia-Ternana
08 Ottobre 2006 - letto 2251 volte
Si era parlato di circa 200 biglietti inviati a terni, ma a Castellammare si presentano in circa 20 unità. I ternani arrivano alla mezzora del primo tempo, qualche torcia e bandierine della sampdoria. Fanno un tifo costante per quasi tutta la partita, ed espongono molti striscioni di contestazione verso la dirigenza della società. La partita si mette male per loro, sono sotto di un golo, una bellissima partita da parte della juve stabia, ma la beffa è dietro langolo. Dopo aver sbagliato un rigore subiscono luno-2 della terzana, che fino ad allora oltre un certo agonismo non aveva fatto vedere altro. I tifosi di casa sono costanti anche loro, ma gli ultimi 10 minuti sono da infarto ed il tifo stabiese ne risente moltissimo, e ad un certo punto non si sentono più cori e battimani da parte loro, ma solo ulra e imprecazioni per traverse, e punizioni fischiate al contrario (arbitro molto scarso).
La curva stabiese dal punto di vista vocale è parecchio migliorata, non molti stendardi e poche bandiere, sicuramente però si fanno vedere molto compatti con battimani frequenti e molti fumogeni.
dal canto loro i ternani sia quando la loro squadra era sotto che quando è passata in vantaggio hanno cercato di farsi sentire, e creato molto movimento nella loro curva vuota, niente da segnalare per l'ordine pubblico, solo qualche scaramuccia verbale da parte di qualche ragazzino di castellammare con i ternani che sinceramente potevano anche evitare di rispondere.
molto applaudito da ambo le parti lo striscione che la curva stabiese ha dedicato in memoria dello scomparso ultras ternano Spik. alla fine una festa un pò per tutti, i ternani quasi increduli della vittoria (più i giocatori che gli ultras)e il pubblico stabiese si lancia un fortissimo applauso alla sua squadra, che ha giocaro una grandissima partita, ma con una forte dose di sfortuna.
da segnalare che in tribuna il più esagitato di tutti era l'allenatore capuano, squalificato, il quale in piedi sulla balaustra gridava come un matto e dava indicazioni alla squadra.