Mai vista una cosa del genere. Sabato scorso c'è stata la partita Sporting Romana-Bellinzona. Tra le due squadre non è mai esistito un buon rapporto (due anni fa la partita è finita al decimo del primo tempo grazie a un tifoso dello sporting che entrando in campo ha steso il portiere del Bellinzona con un pugno e l'anno scorso un ragazzo del Bellinzona è dovuto finire all'ospedale per una serie di cinghiate ricevute dopo la partita). Ieri sera la partita doveva essere rinviata e invece è stata giocata, nonostante i grandi rischi. Sul tre a zero per lo sporting il Bellinzona inizia a picchiare rifacendosi ai consigli degli allenatori infami "O la palla o le gambe". Partono uno, due, tre falli, ma al quarto succede il putiferio. Dalla panchina dello Sporting parte un giocatore con tanto di termos in mano e lo spacca in testa a un giocatore del Bellinzona; dalla panchina del Bellinzona partono tutti per cercare di difenderlo. In meno di un minuto scoppia il putiferio; dalla curva le Coccinelle agitate (gruppo storico dello Sporting, nonchè ragazze timorose solo di una frangia di tifosi del Boca Juniors) iniziano a lanciare torce, mentre l'Armata S.R. inizia a menare le mani liberamente. I tifosi del Bellinzona iniziano a lanciare fumogeni, ma, da infami, non osano neanche scendere in campo e quando gli Ultras Sporting caricano, in pochi minuti portano via lo striscione dei Boys Bellinzona e con loro qualche bottino di guerra.
Questo per dimostrare che nelle serie minori si lotta con e per l'onore e si chiacchiera molto meno.
A maggio scontro ai play-off assicurato e guerriglia urbana molto prevedibile.
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