Che questa era una partita giudicata ad alto rischio lo si sapeva, si sapeva anche dell'enorme rabbia dell'ambiente pescarese verso la famiglia Gaucci per il furto dello scorso anno a Catania riconosciuto da tutta l'Italia sportiva, ma ora a mettere benzina sul fuoco c'è questa sentenza della caf che ha voluto leggittimare quella del Catania contro il Siena, mentre lo stesso Catania con un altro giocatore squalificato è incorso nello stasso inghippo, ma i termini sono scaduti, la disciplinare ha accolto con notevole ritardo il ricorso del Paternò e di conseguenza la caf come organo supremo non ha emesso solo una sentenza ma eguagliando la cassazione nella giustizia ordinaria ha fatto giurisprudenza sportiva.
Sono decine le società di calcio professionistico che schierano gli squalificati nella primavera per non far perdere loro il rotmo partita, ora a Macalli presidente della lega serie c, stanno arrivando decine di ricorsi, non è escluso che una sentenza del genere che appunto fa giurisprudenza sportiva, venga presa in esame anche da molte società di B e di A.
Questo per tracciare il clima che si vive a Pescara, per la formazione biancazzurra non cambia nulla, resta l'amaro in bocca per la civiltà e la disponibilità offerta dal pubblico Pesarese, e cresce in città l'odio accecante verso la famiglia Gaucci ritenuta dai pescaresi troppo invischiata nelle stanze dei bottoni.
In città si respira un clima che fa tornare alla mente gli anni '80, nei bar non si parla d'altro, la Pescara calcio in queste ore è letteralmente presa d'assalto dai club organizzati ma anche da tifosi non tesserati che vogliono assistere all'incontro di sanbenedetto.
La considerazione è quella che, in questo clima si poteva evitare una sentenza shock, che ha riaperto una ferita ancora aperta, portando alle stelle l'esasperazione della tifosria Pescarese.
Questo l'articolo apparso su "Il Centro" di oggi.PESCARA. «In 10.000 contro Gaucci». Il Pescara si sta godendo alcuni giorni di meritato riposo, ma i tifosi sono già al lavoro per la prossima trasferta. «A San Benedetto saremo in 10.000», hanno fatto sapere dai club organizzati. E c'è da crederci, data la vicinanza del centro marchigiano.
Il problema è la capienza del Riviera delle Palme. L'inagibilità dei parterre ha dimezzato lo stadio: da circa 22.000 a poco più di 10.000 posti. In settimana, sindaco, prefetto e società si riuniranno per analizzare il caso e trovare un rimedio. La diretta televisiva è tutt'altro che un'ipotesi peregrina. Però, ai tifosi pescaresi non va giù l'idea di non poter vedere la partita dal vero. Brucia ancora il ricordo della beffa subìta l'anno scorso, nella semifinale dei play off, in casa del Catania, altro club della famiglia Gaucci.
«Saremo in 10.000 a riprenderci quello che ci è stato tolto con gli imbrogli», hanno fatto sapere i tifosi del club Bad Boys. «Crediamo nella promozione in B e l'abbiamo dimostrato domenica scorsa, invadendo Pesaro pur sapendo che c'erano poche chance di uno scivolone dell'Avellino».
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