Salvezza da -11, lo scudetto della Reggina
28 Maggio 2007 - letto 1473 volte Amoruso e Bianchi la migliore coppia gol della A. Mazzarri va via: lo aspetta la Samp Limmagine di Mazzarri, la scritta Santo subito: la gratitudine del tifo ispirata da una salvezza che ha del miracoloso. Quindici punti di penalizzazione, poi ridotti a undici, sembravano segnare la sorte della Reggina già in estate: solo pochi, inguaribili ottimitisti concedevano brandelli di speranza, i più compativano il presidente Foti che sostinava a non sentirsi condannato. Lo guardavano come un Don Chisciotte, «figurarsi se racimolerà cinquanta punti...». Ne ha fatti 51, per la precisione, senza handicap sarebbe coppa Uefa, e adesso, dopo questa vittoria decisiva contro il Milan, eccolo gioire con il tricolore cucito sul petto:il suo scudetto, lo scudetto della Reggina. Anche i calciatori indossano t-shirt indicative, hanno impresso su il -11 e il commento dA non crederci: la accarezza con orgoglio Nicola Amoruso, luomo della provvidenza, lattaccante che insieme a Rolando Bianchi ha tenuto incollata la squadra al grande calcio, migliore coppia gol del campionato con 35 gol e adesso assegni in bianco da riscuotere sul mercato. Una rimonta infinita, una scalata faticosa, una rincorsa continua che ha rischiato di svanire nel nulla. Invece, gli ultimi tre punti, sono arrivati puntualmente contro il Milan, appagato ma non remissivo: troppa la differenza di motivazione, tra la squadra calabrese e quella rossonera. Nove minuti e lo stadio è in delirio: segna Amoruso, e chi sennò? Il Milan accenna una timida reazione, ma sulla sua strada trova un Campagnolo in buona vena, poi nella ripresa Amerini, appena entrato, griffa il raddoppio e la festa può cominciare davvero. Organizzata in fretta ma degnissima, con tanto di pullman scoperto che attraversa le vie del centro, come fosse uno scudetto o una Coppa, oggi a Reggio è molto di più. E pazienza se ci saranno tanti addii, Mazzarri per primo (destinazione Sampdoria): questa squadra insegna che si può fare bene anche senza milioni e grandi firme, ha rigenerato Amoruso che si trovava disoccupato e consacrato leterna promessa Bianchi, ha rinunciato a Pelizzoli inventando Campagnolo, ha sacrificato lestro di Leon senza risentirne. Ha fatto di più. Ha sfidato il destino per un intero campionato e alla fine lha battuto. Non era facile. Forse era davvero impossibile. Forse è proprio un miracolo. E la gratitudine del tifo, esagerando, lo ricorda: i cartelloni con Mazzarri santo subito sbucano tra cento bandiere amaranto e rossonere, perché la festa, a Reggio, è collettiva, la salvezza da -11 ha lo stesso sapore dolce della Champions. Fonte: lastampa.it Notizie correlate Reggina
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