Salernitana nocerina, ovvero i 90 minuti che sancirono il fallimento del modello Maroni
11 Novembre 2013 - letto 2701 volte Cosa è successo oggi a Salerno? Si può liquidare tutto con frasi fatte. Oppure si può cercare di andare oltre il moralismo scontato che tanto piace ai commentatori di casa nostra. E allora partiamo da una certezza: i 90 minuti (molti meno a dire il vero) più farseschi della storia del calcio italiano sanciscono il fallimento del modello Maroni. Il sistema di gestione degli stadi basato su tesseramento dei tifosi, divieto alle trasferte, chiusura delle curve, e repressione varia ha manifestato, oggi, tutti i suoi limiti. Se (come e evidente) in Italia esiste un problema ultras (una squadra che non scende in campo per imposizione dei propri tifosi non si vede nel resto delluniverso Uefa, con lesclusione forse dellest europeo) oggi sappiamo una volta di più che le via indicata da Maroni non è quella giusta per risolverlo. Ma torniamo a Salerno. Cosa è successo oggi? Il cartellone della 11esima giornata di Lega Pro prevede il derby Salernitana-Nocerina. La partita, attesa da 25 anni, è classificata ad alto rischio e la Prefettura di Salerno decide di anticipare la partita alle 12.30 e di proibire la trasferta ai tifosi ospiti. Niente di anomalo per un sistema calcio che non funziona dalle fondamenta, qual è quello italiano, dove le partite a porte (o almneno curve) chiuse sono una triste consuetudine. Lanomalia è che laccesso allo stadio di Salerno viene vietato anche ai tesserati (i possessori della tessera del tifoso voluta dallex ministro dellInterno Roberto Maroni), che nella curva di Nocera costituiscono la stragrande maggioranza, da sempre. La compensazione scelta dalla Lega partita trasmessa in diretta su Rai Sport non soddisfa gli ultras nocerini, che decidono di risolvere la questione a modo proprio. Alla vigilia del big match i giocatori rossoneri vengono raggiunti dagli ultras nel ritiro di Mercato San Severino e invitati caldamente a boicottre levento. I media locali parlano di minacce di morte a chiunque osi scendere in campo. Fatto sta che alle 12.20, a dieci minuti dallinizio della gara, allArechi della Nocerina non vi è traccia. Alla fine, con abbondante ritardo, i molossi si presentano, e la gara può avere inizio. Ma quella che va in scena non è partita di calcio, ma una farsa. E tra le peggio recitate. Dopo un minuto il tecnico rossonero, lex Napoli Gaetano Fontana, opera le tre sostituzioni a disposizione. Subito dopo ha inizio la incredibile girandola di infortuni tra le fila degli ospiti: al 3′ si fa male Remedi, al 5′ lascia il campo Hottor, al 13′ Danti, al 15′ Kostadinovic e al 19′ Lepore. Al 21′, con la Nocerina rimasta in sei uomini e senza più cambi disponibililarbitro non può che fischiare la fine della partita, sancendo il 3-0 a tavolino. Fonte: mondocalcio.wordpress.com Notizie correlate Salernitana
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