Salernitana-Napoli: cronaca
11 Marzo 2002 - letto 1997 volte E cinquemila napoletani invadono la città. Non si è raggiunto il record di presenze ieri allArechi. Nemmeno 30 mila persone allo stadio. Ma circa cinquemila tifosi azzurri, secondo le stime della questura, hanno «invaso» Salerno. Un migliaio di di persone è giunto con i treni, il resto con oltre 50 autobus e centinaia di auto. I circa 100 vigili urbani e i 50 operai del comune che hanno lavorato per sistemare transenne lungo i percorsi di accesso allo stadio dalle autostrade, sono stati mobilitati fin dalle prime ore della mattinata. Purtroppo i parcheggi non avevano adeguati filtri con la zona di ingresso ai diversi settori. Qui sono avvenuti i «contatti» tra le due tifoserie. Decine di bus del Cstp sono stati messi a disposizione sia dei cittadini (che gratuitamente sono potuti arrivare allo stadio), che dei tifosi partenopei. E proprio i bus che hanno trasferito in mattinata i supporter azzurri dalla stazione di Salerno allArechi e quindi, nel pomeriggio, dallo stadio alla stazione di Pontecagnano, sono stati gravemente danneggiati. Oggi al Cstp si fanno i conti: danni per decine di milioni e molti mezzi fuori uso. Prima il «raid» in città, poi laccoltellamento del tifoso granata Carlo Barletta davanti allo stadio, hanno macchiato il derby tra la Salernitana e il Napoli. Ore 12, alla Stazione. Tutto nasce alla stazione di Salerno. Un po a sorpresa, ieri mattina poco dopo le 12, il treno che trasportava gran parte della tifoseria azzurra (la prima ondata rivelatasi anche la più esagitata) si è fermato nella centralissima stazione cittadina, anzichè a Pontecagnano come invece si diceva alla vigilia. Neanche il tempo di ambientarsi, che uno sparuto gruppo di teppisti ha subito aggredito le forze dell'ordine. Lo scontro con i reparti della Celere è cruento. In un attimo, i binari diventano teatro di una guerriglia assurda ed immotivata. Contro i poliziotti vola di tutto: sassi, bottiglie, vetri e bastoni. Un agente è colpito alla testa dalla fibbia di una cinghia che gli spacca l'elmetto protettivo, procurandogli una ferita alla nuca. Non solo. Una fitta e violenta sassaiola mette fuori uso unautovettura delle forze dell'ordine. Oltre ai danni alla carrozzeria, il vetro posteriore va in frantumi per la gioia dei tanti teppisti. L'auto è inutilizzabile. La tensione è alle stelle. Fortunatamente, grazie anche all'intervento di altri agenti, l'episodio è circoscritto ed i supporter napoletani vengono indirizzati verso i pullman con cui, poi, raggiungono lo stadio Arechi. Purtroppo, i tafferugli non finiscono qui. La carovana azzurra è costretta ad attraversare buona parte delle vie del centro e non mancano episodi di violenza gratuita. Urla, grida, vetri spaccati e tanta, tanta paura nel tratto di strada che va dalla Stazione a Via Silvio Baratta, fino ad arrivare alla tangenziale. Ore 13,30, allArechi. Ma il fatto più grave accade davanti allo stadio: due dei primi dieci pullman che giungono all'Arechi si fermano a pochi metri dal settore tribuna, faccia a faccia (senza nessuna barriera) con i supporter granata. Il contatto è inevitabile. Un petardo lanciato contro i napoletani scatena l'inferno. Circa 200 supporter azzurri si lanciano alla carica. A farne le spese è il tifoso granata Carlo Barletta che - a quanto pare - aspettava in fila il turno per entrare allo stadio. Il ragazzo viene aggredito, bastonato e infine accoltellato nel parapiglia generale. Si evita il peggio grazie al provvidenziale intervento di due vigili urbani. che però rimangono entrambi feriti. Lo sfortunato tifoso, invece, viene prima medicato nel ventre dell'Arechi (mentre fuori continua la guerriglia urbana, tra suoni di sirene e l'eco roboante di un elicottero), poi trasportato in ambulanza allospedale di S. Leonardo. Ore 17,20, allArechi. Fortunatamente le ferite si rivelano meno gravi del previsto e il ragazzo viene dimesso poche ore dopo. Lepilogo dellincontro non è meno drammatico. Cinque le macchine bruciate, nell'immediato dopo partita giusto per chiudere in «bellezza». Cari salerniCani, e poi dite che siamo NOI senza mentalità??? Voi non lo ammettete, ma gli scontri ci sono stati, è vero anche del vostro tifoso accoltellato, ma questo è accaduto dopo che voi avevate tirato una bomba carta verso il nostro pulman! Meditate gente meditate... Fonte: Il Mattino DI SALERNO. Notizie correlate Napoli
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