Salernitana: Arechi,campo di battaglia
21 Novembre 2001 - letto 1025 volte Un quarto dell'incasso (magro) realizzato al botteghino se ne andrà via per colpa delle multe comminate dal giudice sportivo della Lega. Fumogeni sul prato, scoppio di petardi, lancio di bottigliette (vuote ma pure piene), bicchieri, aste e pezzi di legno, cori ingiuriosi nei confronti di giocatori avversari, sfottò all'indirizzo della terna arbitrale o della tifoseria avversaria, addirittura boati razzisti (per fortuna è stato un episodio isolato): campionario davvero pieno. In un crescendo rossiniano la Salernitana (ma in questo caso, è bene dirlo, la società non è per nulla colpevole) si è così conquistata un primato per nulla onorevole: è la società di B ad aver ricevuto il maggior numero di multe per gare casalinghe (la Reggina è a quota 132 milioni, ma 50 li ha ricevuti dopo le intemperanze dei propri tifosi a Crotone) e a vedersi riconosciuta le ammende più salate. In 6 gare disputate all'Arechi solo la gara con la Sampdoria (magari perché era l'esordio ed il clima festoso aveva tenuto a bada i più facinorosi) non ha comportato strascichi pecuniari: per il resto è stata una sequela continua. 10 milioni dopo la partita col Crotone, con questa motivazione: «Per i cori ingiuriosi dei propri tifosi nei confronti di quelli avversari, per il lancio di bottiglie in plastica sul terreno di gioco». Due settimane dopo 5 milioni di multa in occasione della sfida con la Pistoiese; questa la motivazione del giudice Laudi: «Perché i tifosi facevano esplodere un petardo con notevole fragore che determinava una reazione di panico tra gli spettatori». Diminuiscono i presenti per le gare contro Messina e Cosenza ma aumenta l'importo delle multe. 25 milioni dopo il Messina e dopo il Cosenza. Motivazioni: «Cori ingiuriosi nei confronti di squadra e tifosi avversari, per scoppio di bombe carta, per lancio di oggetti sul prato» e in più, contro il Cosenza, «anche per cori di contenuto razzista nei confronti di un giocatore avversario». La società ha proposto ricorso per questo tipo di sanzione, ricorso che sarà discusso presso la Disciplinare: atteggiamento razziale dal quale la tifoseria organizzata si è subito dissociata. La multa di 40 milioni ricevuta all'indomani della partita contro l'Ancona (''per lancio di un fumogeno nei confronti di Storari, oltre a bottiglie e aste'') ha portato così il monte-multe a 105 milioni: 404, invece, sono quelli che la società granata ha incassato ai botteghini (escluso, quindi, il rateo derivante dagli abbonamenti) nelle sei partite disputate in casa. Un dato, più di altri, può dare un significato ad una escalation senza precedenti: domenica, per la gara con l'Ancona, la quota paganti è stata di 28 milioni. 40, invece, quella che la società dovrà versare nel fondo previsto dalla Lega Calcio. Il dato si spiega non solo con le intemperanze di tifosi facinorosi e incivili, ma anche con l'inasprimento delle sanzioni decise per debellare il fenomeno della violenza negli stadi. L'Arechi, sempre più desolatamente vuoto, sempre più a rischio di squalifica (la società ha ricevuto già tre diffide) può fregiarsi così di un altro triste titolo. Tra le motivazioni addotte dalla società nel corso di un reclamo alla Disciplinare c'era scritto: «Il comportamento di parte della tifoseria è preordinato ad un disegno di contestazione verso la società». C'è da credervi? Fonte: SalernitanaNews http: Notizie correlate Salernitana
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