Roma, una riflessione per la Curva Sud
13 Maggio 2002 - letto 977 volte
Anche il campionato 2001/2002 se ne è andato e con esso tutti i sogni di scudetto e salvezza delle varie squadre. Così adesso rimangono in mano un pugno di riflessioni. Una in particolare mi assale e mi preoccupa : il movimento ultras nelle grandi squadre è sempre più debole. Ovvero il continuo vincere di alcune squadre, i sempre più risultati positivi di queste, hanno affievolito e saziato i propri ultras. Sembrerà strano, anzi dovrebbe essere il contrario che più si vince e più si tifa, ma è così. Basta fare un paragone con le tifoserie ( parlo di A ) delle squadre di medio bassa classifica, guardiamo Lecce, Atalanta, Brescia, Torino, squadre che, oltre ad una tranquilla salvezza, al campionato non avevano nulla da chiedere. E allora come mai le loro rispettive tifoserie ( a parer mio ) sono state tra le migliori ? Mentre noi romanisti ( e qui dobbiamo fare tutti un grosso esame di coscienza ), juventini, interisti ( in parte ), milanisti, abbiamo in parte deluso. Il ricambio generazionale ? In parte influisce sulla curva, ma non sono forse i continui successi a sfiancarci o il nostro essere troppo ingordi a volere sempre di più senza alzare un dito, dicendo che tanto lo squadrone può vincere anche senza una cruva alle spalle. Credo che quest'anno il messaggio lanciato dal campionato sia proprio questo, il movimento ultras è più vero e spontaneo si ha in provincia ( calcistcamente parlando ). Forse nella metropoli l'essere ultras è diventata una moda ? Qui mi rivolgo soprattutto ai miei fratelli romanisti. Come quest'anno che abbiamo finalmente una squadra competitiva, con lo scudetto sul petto, in Champions League, deludiamo in questa maniera ( eccezion fatta per alcune partite ). Proprio noi che dalle sconfitte della squadra trovavamo gli stimoli per andare avanti, noi che quando volevamo scendevamo in campo e conducevamo la nostra Roma alla vittoria, noi che lo scudetto del tifo ce lo contendevamo con pochissimi altri, abbiamo fatto questa fine ? Di una curva scialba senz'anima, senza voglia di lottare, che canta solo sul 3-0 ? Poi quando andiamo in giro, a giocare con le " squadrette " veniamo surclassati dal punto di vista del tifo, e infanghiamo il nome di lei, di quella che è un mostro sacro del tifo : LA SUD. La curva a cui sogniamo di appartenere quando siamo piccoli. Adesso basta togliamoci da torno quell'alone di superiorità, ricominciamo da zero. Basta campare di ricordi e di fama. Negli anni 80 e inizio 90 abbiamo fatto scuola, ma adesso ? E' l'ora di rialzare questa curva, aldilà dei successi, delle sconfitte, aldilà di tutto. Perchè siamo ROMA e perchè apparteniamo a quella fantastica gente che anche se per un solo giorno ha vissuto quell'emozione che chiamiamo SUD.
CURVA SUD ALZATI E COMBATTI
P.S. Adesso si sprecheranno commenti di juventini,interisti, ecc nel dire che loro sono stati i migliori e che noi romani faccciamo schifo. Non li calcoliamo questo sito serve a questo, io ho lanciato un messaggio che vale per i romanisti ( quelli veri e quelli che vanno in curva ), e in piccola parte per altri ultras, cerchiamo di rifletterci sopra. Imparando anche da altri ragazzi che anche se tifano per squadre inferiori alla nostra, forse in quanto mentalità e attaccamento hanno molto da impararci.!