Roma senza Olimpico per un turno
01 Febbraio 2006 - letto 2425 volte Una giornata di squalifica dell' Olimpico con disputa della gara in campo neutro a porte chiuse. Questa la sanzione del giudice sportivo alla Roma per gli striscioni nazisti di domenica scorsa. Il giudice sportivo Maurizio Laudi ha sanzionato la società giallorossa per "l'esposizione di striscioni apologetici del regime nazista", "bandiere contenenti simboli ed immagini apologetiche del regime fascista" e "bandiere contenenti simbolo evocativo di discriminazione razziale (croce celtica)". Nelle motivazioni del giudice si fa poi riferimento allo striscione "Lazio-Livorno: stessa iniziale stesso forno", definito "evocativo del genocidio del popolo ebraico", nonché al saluto romano rivolto dalla curva ai livornesi. Per tali comportamenti, la Roma giocherà senza pubblico il match contro il Cagliari di mercoledì 8 febbraio. Per la simbologia nazista e fascista la multa stabilita dal giudice è di 5.000 euro, a cui vanno ad aggiungersi i 7.000 per il lancio di petardi, bengala e fumogeni dagli spalti e di bottigliette e oggetti vari nei confronti dei tifosi avversari. PISANU DIFENDE LA POLIZIA "Sono quantomeno affrettate le critiche rivolte alla polizia per la mancata rimozione degli ignobili striscioni nazifascisti allo Stadio Olimpico". E' quanto afferma, in una nota, il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, che spiega: "Infatti un intervento di forza o la stessa sospensione della partita nelle condizioni di estrema tensione che si erano gia' manifestate, avrebbe comportato rischi molto gravi anche per gli spettatori pacifici. Il senso di responsabilita' del questore di Roma non puo'dunque essere scambiato per lassismo o debolezza". "Resta- prosegue il titolare del Viminale- l'oltraggio insopportabile alle vittime del nazifascismo, alla coscienza civile e agli stessi valori sportivi. La Questura di Roma- aggiunge il ministro- sta compiendo gli accertamenti necessari per individuare e denunciare i responsabili alla magistratura. Per parte mia, ho invitato le autorita' di pubblica sicurezza ad applicare le norme vigenti con la massima severita' e, pertanto, a sospendere le partite dinanzi ad ogni ostentazione di simboli o scritte inneggianti alla violenza politica, al razzismo ed alla xenofobia". "Questo episodio- prosegue Pisanu- non puo', comunque, ridimensionare gli eccellenti risultati ottenuti con le recenti norme per la sicurezza negli stadi. Basti ricordare che dalla loro entrata in vigore ad oggi gli incontri con feriti sono diminuiti del 49%- conclude il ministro dell'Interno- e quelli conl'uso di lacrimogeni del 75%, e che nella sola serie 'a' e' stato possibile disimpegnare 12.618 operatori delle forze dell'ordine, rendendoli disponibili per altri servizi". Fonte: IL GIORNO - http: Notizie correlate Roma
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