Roma: Sensi e Capello, il tifo si divide
04 Settembre 2002 - letto 585 volte Davids non è arrivato: Capello si è arrabbiato molto e Sensi gli ha risposto per le rime. Ha ragione l'uno oppure ha ragione l'altro? Tifosi, vip e non, ed ex giocatori della Roma esprimono la propria opinione. Sta con Sensi Zibi Boniek. «Pur comprendendo a pieno le ragioni del tecnico», precisa. «Ma se la Roma è da quarto posto, le altre formazioni che devono dire? Hanno speso, ma non si sono granché rinforzate. I giallorossi possono ancora dire la loro, sono in grado di vincere. Certo, con Davids la Roma sarebbe stata più forte, ma un giocatore solo non ti fa salire dal quarto al primo posto, pur essendo bravo», dice ancora il polacco. Che poi, aggiunge. «Per questioni puramente politiche, non era nemmeno facile arrivare al giocatore: Sensi e Moggi non vanno d'accordo e la Juventus non voleva rinforzare la Roma. Inoltre, l'offerta del presidente giallorosso era più che sufficiente per acquistare Davids. Tra qualche giorno, i tifosi non si ricorderanno più di questa diatriba e la Roma dovrà cominciare la stagione pensando di essere sempre una delle favorite. In ogni caso, se ha ragione Capello a dire che arriveremo quarti, almeno provi a vincere la Champions: per me va bene lo stesso... Comunque, sarà proprio il tecnico, che è grande e lo ha dimostrato, ad essere il valore aggiunto ora che non è arrivato il giocatore che aveva chiesto». «Sensi non ha venduto Totti e non ci ha fatto gli "scherzi" alla Cragnotti. E questo mi sembra già tanto», le parole di Lando Fiorini che si schiera con Sensi. «Quindi - continua l'attore-cantante romano - teniamoci Totti e chi se ne frega di Davids. Ha fatto il suo dovere, il presidente: i suoi colleghi predicano bene e razzolano male. Lui, invece, è stato coerente fino alla fine badando soprattutto ai bilanci. E poi, credo che Davids non avrebbe cambiato un granché. Il problema della Roma, se mai, è in difesa. Capello ha a disposizione una grande squadra. E lui stesso, nei giorni scorsi, lo ha confermato dicendo che è tra le prime in Italia. E' possibile che solo perché non è arrivato l'olandese siamo scesi al quarto posto? Non credo. Capello ha a disposizione un'ottima squadra, comunque. Ha messo le mani avanti? Non credo. Però ci è rimasto male. Adesso ci sarà un periodo di "maretta", poi tutto si sistemerà. Litigare è sempre dannoso. Per vincere ci vuole armonia». Contro Capello, il presidente dell'Utr, Fabrizio Grassetti. «Sensi e il tecnico devono parlarsi di più: anche in passato ci sono state incomprensioni. Non credo che, senza Davids, la Roma sia da quarto posto e non è nemmeno vero che si sono rinforzate solo le altre concorrenti: mi sembra che il presidente abbia preso Guardiola, Panucci e Dellas. L'offerta fatta da Sensi a Moggi non è di chi non vuole comprare. Capello ha ragione se intende dire che con Davids la Roma sarebbe stata più forte. Ma anche senza, è competitiva». Esprime il suo parere anche la soubrette Flavia Vento, tifosissima della Roma. «Con uno come Davids, saremmo stati sicuramente più forti. Ma il suo mancato arrivo non è indice di debolezza: due anni fa, la Roma ha vinto lo scudetto anche senza l'olandese. Sensi ha fatto bene a non spendere tutti quei soldi. A Capello dico: non si abbatta, si può vincere lo stesso». Più con Capello sono Rizzitelli e Cervone. L'attaccante: «Che Davids sia un grande giocatore non ci sono dubbi e che avrebbe fatto fare alla Roma il salto di qualità, nemmeno. Capisco anche l'impuntatura di Sensi che, visti i rapporti negativi con Moggi, non ha voluto forzare troppo la mano. E anche se avesse offerto di più, la Juve non lo avrebbe ceduto alla Roma. Ma io uno sforzo lo avrei provato a fare, ne valeva la pena. Non penso che la Roma, sia da quarto posto. I giallorossi reciteranno comunque un ruolo da protagonisti. E i primi risultati positivi faranno dimenticare tutta questa vicenda». Infine, Cervone. «Senza dubbio, sto dalla parte di Capello. Il tecnico non ha chiesto sei giocatori, ne ha chiesto solo uno. E Sensi doveva comprarlo visto che tutti quelli che sono arrivati fin ora, sono stati presi a costo zero. Almeno questo sforzo, il presidente poteva e doveva farlo». Giuseppe Giannini dà ragione a entrambi: «Capello fa bene a inistere, perché Davids può fare la differenza. Ma capisco il presidente: il prezzo è alto e trattare con la Juve non è facile». Fonte: ilmessaggero.it Notizie correlate Roma
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