Intorno alle 19 si sono registrati gli unici incidenti del prepartita: c'è stato invece un accenno di carica di alleggerimento da parte delle forze dell'ordine in risposta a un gruppo di tifosi che in via Boselli, nell'area abitualmente "calda" compresa tra lo stadio dei Marmi e il piazzale della Farnesina, lanciavano oggetti, fumoni e bomboni.
Nella stessa zona è stata incendiata un'auto e due sostenitori ospiti sono stati accoltellati ai glutei.
A pochi minuti dalla partita la polizia ha sorpreso all'ingresso dei varchi sei bagarini, due cittadini cileni e quattro italinai che vendevano biglietti per la partita. Tutti denunciati e multati.
Agli ingressi sono stati sequestrati diversi striscioni con scritte offensive e violente: uno era rivolto contro il prefetto Achille Serra che in settimana aveva consigliato ai tanti juventini che vivono a Roma di andare allo stadio "in incognito", mostrando sciarpe soltanto dopo aver varcato l'ingresso.
Ieri ha esordito anche il nuovo sistema di videosorveglianza installato dal Coni con trentasei telecamere ad altissima definizione posizionate dentro e fuori lo stadio.
Un lavoro che come ha ricordato Serra "è iniziato da appena due mesi e sta procedendo bene, anche se va ancora perfezionato". E domenica c'è la Fiorentina.
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