ROMA: in trenta assaltano e incendiano bar
02 Ottobre 2006 - letto 7137 volte Gli assalitori a volto coperto, con spranghe e manganelli Roma: in trenta assaltano e incendiano bar Faida tra italiani e romeni alla periferia di Roma. Ieri feriti tre stranieri. Oggi la nuova «spedizione». I condomini: «Da tre anni qui è il far WEST. ROMA - Una trentina di ragazzi italiani hanno assalito nel pomeriggio il bar in via Monte delle Capre, al Trullo. Il bar è solitamente ritrovo di cittadini romeni. Secondo alcuni testimoni i giovani, tutti italiani e con il cappuccio della felpa in testa per non farsi riconoscere, verso le 17 hanno assaltato il locale armati di spranghe e manganelli. Ne è nata una rissa con alcuni avventori del bar ed infine è scoppiato un incendio, che ha completamente distrutto il bar ha reso inagibili anche due stanze, la camera da letto e il salone,dell'appartamento al primo piano dello stabile dove si trova il bar. I giovani hanno ferito anche alcuni clienti, per lo più rumeni. Due immigrati sono rimasti feriti e sono stati trasportati al pronto soccorso dell'ospedale San Camillo. Il gruppo ha anche distrutto le vetrine di una cartoleria e di un altro negozio della stessa strada e si è poi dileguato. Secondo gli abitanti del quartiere da mesi è in corso una vera e propria faida tra gruppi di giovani del luogo e i romeni. Sul posto carabinieri, polizia e vigili del fuoco. IL PRECEDENTE - Nel corso della notte erano stati arrestati tre giovani italiani che ieri sera davanti allo stesso bar avevano ferito tre cittadini romeni colpendoli con diversi colpi d'arma da fuoco. Secondo quanto accertato dai carabinieri l'episodio culminato con il ferimento dei tre stranieri, di cui uno ricoverato ancora in gravi condizioni all'ospedale San Camillo, sarebbe stata una vera e propria «spedizione punitiva» organizzata da una decina di ragazzi della zona per dare seguito ad un litigio avvenuto nel pomeriggio in un parcheggio poco distante dal bar di via Monte delle Capre. Un litigio, hanno spiegato i carabinieri, nato tra uno dei romeni feriti e uno degli italiani arrestati. Sarebbe stato proprio l'italiano in questione ad organizzare la spedizione punitiva sapendo dove trovare in serata i tre romeni, visto che gli stranieri vivono e abitano proprio al Trullo. Li hanno trovati all'interno di un'auto e dopo un breve inseguimento nel quartiere due dei tre italiani arrestati hanno estratto una pistola sparando alle gambe e all'addome degli stranieri. Nel corso della notte i carabinieri della Compagnia Eur e quelli della stazione di Villa Bonelli sono arrivati alla loro identificazione e poi all'arresto con l'accusa di tentato omicidio plurimo. CAMBO DI GESTIONE - Circa tre anni fa, chiusa la birreria Ranieri, al numero 34 di via Monte delle Capre, è stata aperta la birreria «Ai porticì». Il proprietario italiano, il gestore italiano, gli avventori esclusivamente extracomunitari, in prevalenza romeni, anche qualche polacco. Da allora secondo i residenti della zona l'ordine pubblico è cambiato radicalmente. Musica etnica ad altissimo volume fino alle 4 del mattino, forti consumi di alcolici e quindi tanti ubriachi in giro, frequenti risse, qualche volta terminate con colpi di coltello se non di pistola. L'ultima rissa ieri sera poco distante dalla birreria, terminata proprio davanti all'esercizio commerciale con una sparatoria. «TUTTE LE SERE E' CAOS» - «Da tre anni non si dorme più, tutte le sere confusione, musica ad alto volume, botte fino alle quattro del mattino» si lamenta il proprietario dell'abitazione danneggiata dall'incendio, al primo piano. L'uomo, che non ha voluto rendere noto il suo nome, ha detto di parlare anche a nome del condominio, composto di 12 famiglie. Un condominio che, da quando è cambiata la gestione del bar non ha risparmiato denunce ed esposti: «L'ultimo l'abbiamo fatto sabato scorso, a tutti come gli altri, carabinieri, polizia, vigili urbani, persino alla Asl». «Qui c'è il Far-West - dice un'altra condomina del palazzo - Da tempo dopo le 21 non usciamo più di casa, sembra di non essere a Roma, sono tutti extracomunitari e senza permesso di soggiorno». «Abbiamo deciso - dichiara ancora un altro -: facciamo un sacrificio, compriamo una casa altrove e ce ne andiamo da qui. Qui non si può più stare». Fonte: corriere.it Notizie correlate Roma
Altre notizie 29 Ottobre 2020 - Cosa significa essere ultras?
Essere ULTRAS significa essere a difesa della città, in ogni Suo aspetto e sfaccettatura.
Essere... 27 Ottobre 2020 - “Avete distrutto la pescaresità...Fuori da questa città”. Recita così uno striscione della tifoseria... 27 Ottobre 2020 - Non è un periodo semplice per la Cavese. Dopo la sconfitta contro il Monopoli per 0-1, alcuni esponenti della tifoseria si sono... 22 Ottobre 2020 - Ancora una volta siamo costretti ad alzare la voce.
Ancora una volta in questa Città è difficile investire o fare sport.... 16 Ottobre 2020 - Curva Nord Ancona comunica che, viste e considerate le nuove normative di accesso allo stadio uscite nell'ultimo decreto, ha deciso di... 15 Ottobre 2020 - Un momento non facile per l'Arezzo, che in campionato non sembra aver ancora trovato la giusta quadra: un solo punto in quattro gare e... 13 Ottobre 2020 - Nonostante la vittoria con il Potenza, alcuni ultras rossoneri hanno manifestato davanti al comune l’attuale società.... |
|
||||