Sapevamo tutti che sarebbe stata una domenica diversa e così è stato. Il bombardamento mediatico di tutta una settimana è servito come sempre a preparare la strada per tutelare e difendere le posizioni dei potenti. Da una parte la lega calcio nella persona di Carraro ( detto anche il derogante), dallaltra il Comune ed il Prefetto di Siena cioè entità pubbliche sovvenzionate con i soldi dei cittadini, che si impegnano a fornire garanzie affinchè una struttura palesemente non idonea per la serie A ottenga comunque lautorizzazione necessaria. Si giocavano la faccia ma soprattutto le poltrone, il calcio moderno quindi ha schierato le sue punte di diamante:prefetti, sindaci, presidenti. Tutti hanno avuto una parola ed hanno agito affinchè il calcio moderno fatto di maxischermi inutili ( 70.000 di costo), di pay-tv, di gente lobotomizzata di fronte ad un prodotto avesse la meglio sulla passione ma soprattutto sul DIRITTO di seguire la propria squadra, di girare liberamente e di andare dove si vuole.
Non capire come un atteggiamento del genere sia un preoccupante avanzamento verso foschi presagi è da miopi e soprattutto non da ultras, visto il carattere di ribelle purezza che ci contraddistingue. Per difendere la propria identità nel futuro sarà necessario che tutti i gruppi ultras facciano quadrato rinunciando ad un comodo ingresso per tutelare un diritto ed una presenza che va oltre il semplice tagliando.
Sapevamo che non saremmo entrati ma ci siamo andati, personalmente sul mio cammino ho incontrato ben tre posti di blocco prima di siena con uno spiegamento di forze ridicolo per quanto era ingente. Autostrada, Cassia ed Aurelia presidiate, la città di siena inaccessibile se non con giri veramente macchiavellici, sapevamo che non saremmo entrati ma eravamo li fuori, due-trecento oltre quelli rispediti a casa lungo il cammino, non so quanti, non è importante il numero totale, limportante è non mollare è stare lì e non davanti ad una televisione. Fa male sentire i tuoi cori dallesterno di uno stadio e sapere di non poter contribuire, fa male vedere tanta gente importante che ha dato tanto per la Roma e la Sud essere li fuori mentre i tifosi da salotto che vogliono provare il brivido di una trasferta perché a siena si magna bene ed è vicina ti prendono il posto che ti spetta ma che da cane sciolto ogni volta autonomamente ti conquisti. Non ci sarà blocco stradale, esercito, stadi da parocchia, prefetti, sindaci, maxi-schermi e pay-tv a fermare la nostra passione .staremo la fuori se dentro non cè posto.
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