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''RicominciAMO Messina'': una giornata di orgoglio giallorosso
26 Maggio 2008 - letto 1574 volte
Si moltiplicano gli appelli alla partecipazione dei tifosi e degli sportivi messinesi all'iniziativa che intende riportare una buona cornice di pubblico al San Filippo in occasione dell'ultima gara interna contro il Lecce.

Anche il campionato di Serie B volge al termine, e per certi versi questa è la migliore notizia per la tifoseria del Messina. Si conclude tra le mura amiche del San Filippo contro il Lecce una stagione vissuta senza grande trasporto emotivo e per tanti versi di vero anonimato.
La conquista della permanenza nella serie cadetta è arrivata ben prima della vittoria sul Piacenza e della conseguente "matematica" dei numeri. Ciò nel pieno rispetto degli obiettivi prefissati dalla società nel precampionato, ma non senza rimpianti per la pesante incidenza degli infortuni che hanno falcidiato la rosa e per le frequenti scialbe prestazioni del girone di ritorno della formazione allenata da mister Nello Di Costanzo.
Non stiamo a dire che il Messina meriti la posizione che occupa in classifica o piuttosto un miglior piazzamento. È chiaro che da una formazione retrocessa dalla Serie A e con oltre due stagioni di tormentate disavventure alle spalle qualcosa in più era auspicabile.
In questo contesto, per di più di un campionato cadetto "oscurato" a livello mediatico da beghe di potere e scempiaggini decisionali in sede di Lega Calcio, non vogliamo sottolineare nè i meriti nè i demeriti di squadra o tecnico.
Domenica - e dovremmo gridare finalmente domenica - si gioca una partita del Messina che assume un suo inequivocabile significato per le future stagioni del calcio peloritano. E per assurdo questa non avviene sul manto erboso, ma bensì sugli spalti.
I protagonisti saranno i tifosi e gli sportivi di Messina e provincia, tutti senza distinzione tra ultras e semplici appassionati. Quel che accadrà sul terreno di gioco sarà sicuramente secondario rispetto a quello che sarà la risposta del pubblico che risponderà presente all'iniziativa.
Perché essere presenti ? La risposta è un atto di orgoglio giallorosso, o biancoscudato se preferite, in sintesi di messinesità. Questo almeno è quello che sento di dire personalmente, nelle vesti di tifoso e non di giornalista.
In palio non ci sono punti in classifica, ma una cosa forse più importante ossia risollevare l'onore del tifoso messinese, compiere un simbolico atto di recupero della propria identità.
Vedere l'immagine dello stadio San Filippo desolatamente vuoto è stato per molti tifosi un dolore profondo e lancinante, ben maggiore di quello prodotto alle casse societarie dai mancati introiti delle presenze.
Assenze che hanno molteplici ragioni e motivazioni: dal costo dei biglietti ai disagi che si devono affrontare per raggiungere l'impianto, dalla scopertura del San Filippo alla collocazione oraria delle gare in una città in cui il settore terziario è l'attività economica principale.
Infine vi è il grosso della tifoseria che ha deliberatamente scelto di disertare lo stadio in questa stagione per far sentire la propria voce con l'assenza. La ragione va ben oltre la delusione patita dalla doppia consecutiva retrocessione, quanto per l'ostinato e pretestuoso atteggiamento avuto da chi ha guidato questa formazione in campo ed al livello societario.
Sarebbe inutile quanto sadico ripercorrere il lungo corollario di patemi e sofferenze inflitte all'appassionata tifoseria messinese nel corso di questi anni.
Bisogna altresì prendere atto del cambio d'indirizzo intrapreso dalla famiglia Franza dall'arrivo in riva allo Stretto di un dirigente di assoluto valore quale Sergio Gasparin, e concedere a questi il tempo necessario perché possa compiere il risanamento e la ristrutturazione del club di via Acireale.
La scelta dei gruppi ultras e di associazioni di tifosi di sostenere l'iniziativa "RicominciAmo Messina" è finalizzato a mostrare come la passione per il calcio in questa città sia tutt'altro che scemata. L'obiettivo è riavvicinare i tifosi alla squadra con la consapevolezza che nuovi traguardi meramente sportivi si possono centrare insieme, perché questa è una piazza dalle grandi potenzialità e tutt'altro che apatica...
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