resoconto savoia - lamezia
29 Ottobre 2002 - letto 2507 volte
Scrivo quest’articolo, perkè mi piace pensare ke qualcuno possa capirmi, possa immaginare cosa significhi svegliarsi la domenica mattina presto, rinunciare a tutte le comodità del giorno di festa, per mettersi in viaggio con un gruppo di amici, che come te rinuncia ad un bel piatto di pasta per andare a vedere una partita (magari, come questa, di serie D e con 2 squadre che non lo riguardano).
Non sono un eroe, per fortuna non sono il solo a pensarla così, ci sono molti che pur di vivere da ULTRAS, sfidano tutto e tutti (dalle istituzioni che sanno solo reprimere ai benpensanti che giudicano senza conoscere…), senza curarsi dei tanti presidenti dai facili ed illusori proclami e dei giocatori sempre più mercenari.
Decido di assistere, così a Savoia-Lamezia, giudicandola la partita nella regione più interessante, voglio vedere dal vivo queste 2 tifoserie.
Mi reco allo stadio con largo anticipo, alle 12 il piazzale è ancora vuoto, mentre 1 pattuglia sorveglia l’uscita dell’autostrada in attesa dei tifosi che giungeranno dalla calabria.
Noto 1 furgoncino targato RM nei pressi dello stadio con una decina di bei personaggi, non saranno certo turisti in visita a Torre Annunziata…
Un altro gruppetto di 3 calabresi si ritrova sotto la biglietteria di casa ma viene invitato dagli sb.irri a dirigersi nella giusta direzione.
Dopo un giro perlustrativi attorno alla struttura, aspetto l’arrivo di quale tornese ma fino alle 13.30 non c’è nessuno.
Il primo gruppetto, appartenente ai CLAN 99 (belli i murales all’ingresso della curva e del settore ospiti), da me contattato mi fa capire che non è interessato ai lamentini ma solo al SAVOIA!
Verso le 14 seguo da distanza ravvicinata il corteo dei biancoverdi (giunti con 2 autobus e diverse auto private), il gruppo si compatta e scende percorrendo le poke centinaia di metri cantando massicciamente.
E’ una bella sensazione.
Il confronto tra le due tifoserie mette in risalto le due realtà esattamente agli antipodi tra di loro.
Politicamente: Savoia di sinistra e Lamezia di destra
Aspetto esteriore: presenza di personaggi anarco-punk in contrapposizione a diversi ragazzi in stile Skin sull’altro fronte.
Stile in curva: molte maglie bianche della squadra tra i locali, torsi nudi tra gli ospiti.
Stile di tifo: classico italiano per i primi, british per i secondi
Età media: molti giovani e giovanissimi tra i savoiardi, media alta per i calabresi.
Lo stadio registra quasi il pienone spettatori, la coreografia iniziale della curva di casa prevede una bella torciata in transenna, fumogeni colorati e fuochi d’artificio.
Gli ospiti (con in evidenza gli striscioni BRIGATE e VLC 1916 ULTRAS) rispondono anch’essi con torce e sventolio di bandiere.
Ottimo tifo da entrambi i lati, anche se rimango colpito soprattutto dagli ospiti.
Creano un quadrato compatto, battimani eseguiti alla perfezione, scarpate d’effetto (bella quella con il tutti a DX, tutti a SX…), sono letteralmente affascinato dall’impatto visivo pur avendoli uditi poco per tutta la partita, in quanto il tifo di casa numericamente ed incessantemente attivo ha sempre coperto i cori degli ospiti.
Nel finale di 1° tempo, l’unico gol dell’incontro fa esplodere di gioia lo stadio accompagnando i giocatori negli spogliatoi.
Alla ripresa gli ULTRAS di casa espongono un lungo striscione che recita (+ o - ) così: SE ORA SIAMO NOI E’ ANKE GRAZIE A VOI, SUPPORTERS.
Salutato da applausi e cori x il gruppo, vuole forse sancire il ricambio generazionale tra il glorioso gruppo ed il nuovo CLAN’99.
Il secondo tempo ricalca il primo, gran tifo sugli spalti (circa 6.000 in serie D, a voi il commento!), crescendo della curva di casa (bella la bandiera con il simbolo sociale ed i 2 leoni gialli) che sfoga la paura x il forcing finale degli ospiti con autentici boati e cori che coinvolgono tutto il pubblico, cori anche contro i cavatoli (o CAVESI per ki come me li stima).
Gli ospiti si sfaldano solo nel finale, al triplice fischio entrambe le squadre salutano i propri tifosi, anke qui devo elogiare i calabresi ke perdono si partita e testa della classifica, ma non la mentalità e l’orgoglio.
Rieccomi fuori il settore ospiti, d’accordo l’ammirazione, ma il rispetto ULTRAS si dimostra anke con l’”AZIONE”…
Questa volta non sono solo con l’amico Giovanni, quale ragazzo tornese assiste l’uscita dei biancoverdi, vengo così a sapere ke avevano ricevuto via internet la proposta di gemellaggio, ma hanno preferito continuare secondo la loro linea: RISPETTO PER TUTTI, GEMELLAGGIO PER NESSUNO.
In effetti per tutta la durata della partita, non si è levato un solo coro contro, nel rispetto della sana indifferenza, scelta di mentalità che coinvolge sempre meno tifoserie anke alla prima occasione di confronto.
Rimango in attesa di commenti o contatti.
LUNGA VITA AI VERI ULTRAS