Premessa: non ho nessuna voglia di recriminare e dire che la Reggiana abbia meritato la vittoria: se i granata ne fossero stati degni allora anche giocando fino al 130esimo minuto avrebberotenuto in pugno la partita.
Quello su cui voglio puntare il dito è stato l'atteggiamento dell'arbitro che ha dato la licenza ad un certo Pastrin di darle di santa ragioni all'undici emiliano. Gomitate, interventi al limite, colpi proibiti a palla lontana e gioco fermo...ne abbiamo viste di ogni al Giglio la scorsa domenica. E' mai possibile che l'arbitro non abbia visto nulla o forse non è semplicemente riuscito a tenere in pugno la partita. Alla fine poi e dei sei minuti di recupero non ne parliamo.
95° minuto e 35 secondi: goal del pareggio cesenate che fisserà il risultato sul 2-2. La Nord occupata dai Romagnoli esplode di gioia, la Sud pure, di rabbia.
Io stesso in mezzo al Vandelli avevo già accarezzato la prima vittoria dopo tanto, troppo...invece...
Stavo uscendo e mi apprestavo a tornare a casa con l'amaro in bocca, avevo messo le chiavi nello scooter quando vedo dieci persone col passamontagna che incominciano a correre, mi ci aggiungo incuriosito. Davanti all'uscita delle personalità si era formato uno sparuto gruppo di contestatori. La polizia aveva formato un cordone. S'aspettava l'arbitro, ma poi non s'è fatto più niente a parte calci e pugni alla macchina dei dirigenti del Cesena.
Via a casa e a guardare Tosi che sottolinea ancora come non ci sia limite ai disastri.
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"Un giorno all'improvviso, mi innamorai di te, il cuore mi batteva, non chiedermi il perché, di tempo ne è passato, ma...