QUANDO CUCCUREDDU FECE SALTARE A ROMA LE CORONARIE DEI TIFOSI JUVENTINI.
20 Dicembre 2000 - letto 501 volte
Alla vigilia del tremendo big-match della 12 giornata di campionato contro la capolista Roma, dove molto presumibilmente si aggiudicherà un quarto di scudetto, mi rituffo nel passato delle grande sfide tra Roma e Juventus e la mia mente si sofferma a quello che ritengo sia stato il campionato più stupendo ed emozionante di tutti i tempi, per qualità tecnica, tattica, individualistico e classe.
Mi riferisco allanno 1972/73, e clamorosamente in mezzo al dominio Milanista ed Juventino si era inserita la neo-promosso Lazio guidata dal compianto Tommaso Maestrelli, fu una lotta spasdomica, eccezionale, magnifica, di una spettacolorità irripetibile, solo coloro che hanno vissuto quel periodo possono capire che non esagero ad usare termini simili.
Ma adesso addentriamoci nella parte saliente di quel campionato, alla 24 giornata con la caduta di Firenze per 2-1 (decisiva la rete di Desolati), la Juventus si trovava a 5 punti di distacco (erano tanti con la regola dei 2 punti) dalla capolista Milan e 2 punti dalla seconda Lazio, oramai per la Juventus dei Bettega, Capello, Furino, Longubucco, Spinoso, Zoff, Altafini, ecc, sembrava che il campionato fosse irrimediabilmente compromesso.
Invero, approfittando dello scontro diretto della 26 giornata tra lazio-Milan conclusosi con la vittoria del Laziali per 2-1 e incamerando la bellezza di 5 vittorie consecutive la Juventus si portava alla vigilia dellultima giornata a solo 1 punto dalla capolista Milan dei Rivera, Bigon, Rosato, Sabadini, Turone, ecc,.
Al punto che la situazione di classifica era la seguente : Milan 44, Juventus 43, Lazio 43.
Si prospettava unemozionante spareggio a tre per laggiudicazione dello scudetto.
Alla 30 e ultima giornata la capolista Milan reduce dalla vittoria in Coppa delle Coppe giocava a Verona, la Lazio era impegnata a Napoli, mentre la Juventus era impegnata allOlimpico di Roma contro i giallorossi, in effetti limpegno più arduo era proprio per i bianconeri alla vigilia oltretutto della finalissima di Coppa Campioni contro il mito Ajax.
Quella che si apprestavono a vivere le tifoserie delle tre squadre in quella Domenica del 20 Maggio 1973 era un qualche cosa di altamente emozionante e proibitivo per i malati di cuore.
Quando ad un tratto accadde linverosimile, quando mancavono solo 3 minuti al termine del campionato il Milan soccombeva incredibilmente per 5-2 a Verona con due autoreti di Sabadini e Turone, la Lazio si trovava sullo 0-0 a Napoli, mentre la Juventus pareggiava per 1-1 a Roma con reti di Spadoni al 29 minuto e il pareggio di nonno Altafini al 62 minuto .
Pertanto si trovavono agganciate tutte e tre a 44 punti, e questo significava spareggio scudetto a tre, quando ad un tratto unurlo bestiale provenne dallOlimpico di Roma (erano esattamente le ore 17,43, gli orologi in quel momento si fermarono !!), il terzino della Juventus Antonello Cuccureddu fece saltare letteralmente le coronarie dei tifosi Juventini con un bolide da fuori area infilò il portiere giallorosso e siglò la storica vittoria per 1-2 !!
Contemporaneamente il Milan terminava la partita a Verona terminando con la leggendaria sconfitta di 5-3 (segnò disperatamente Bigon al 90 minuto), mentre la Lazio nel disperato tentativo di espugnare Napoli (Chinaglia colpì un palo), incassò all89 minuto la rete del Napoli di Oscar Damiani e pertanto fu sconfitta per 1-0.
Incredibilmente la Juventus si portò a 45 punti e si aggiudicò uno spettacolare scudetto.
Il nome di Cuccureddu rimane indelebilmente scolpito nella storia Juventina, perché quel gol significò la conquista a pochi secondi dal termine del campionato del 15° scudetto.
Sono oramai passati 27 anni , eppure il ricordo di quei momenti altamente emozionanti rimane per sempre nel cuore dei sostenitori bianconeri.
Spero che questo revival sia di grande augurio per il big-match di Venerdì sera.
FORZA JUVENTUS !!
Palmieri Giuseppe (Equilibrato)http://www.tifonet.com/juventusfc/