Domenica il direttivo dei club PESCARA RANGERS e BAD BOYS PESCARA,ha ritenuto opportuno portare avanti lo sciopero del tifo che va avnti da 3 settimane. Ma prima di parlare di domenica è necessaria una digressione temporale: all'inizio del campionato l'intenzione del direttivo era quella di astenersi dal tifo limitandosi a contestare,nella gara interna con la Fermana (1' di campionato)la squadra non è stata affatto sostenuta e ci si è limitati a insultare la dirigenza. Poi però si sono resi conto verso quali figure si sarebbero fatte continuando a scioperare, così la domenica successiva ci siamo recati a piedi a chieti in corteo (15 km) e sebbene avessimo chiesto 4 mila tagliandi, ne abbiamo ricevuti solo 1500 (anche se ne eravamo di piu' alla fine) e ci siamo fatti sentire anche se disordinatamente sostenendo i giocatori. La politica ''tifo+contestazione'' è andata avanti e per piu' partite abbiamo tifato in modo sufficente con L'Aquila, Benevento, Nocerina, Lodigiani, Viterbese, un po' meglio con Ascoli e Giulianova, ancora meglio col Catania. Ma 23 giorni fa all'indomani di una grande vittoria con i cuginetti (stimatissimi) piceni, il direttivo ha preso una posizione forte: sciopero fino alla fine del campionato. Contro dirigenza incapace e troppo amichevole verso la tifoseria, stampa che strumentalizzava la curva e sindaco incapace di occuparsi della squadra. Queste in sintesi le motivazioni.così sotto il nubifragio, durante la partita con il sora sono arrivati i primi risultati: piccole risse con intervento della polizia; infatti molte persone erano state minacciate se avessero urlato forza pescara o esultato smodatamente. A Castel di Sangro eravamo meno di 1000 e la questione è andata avanti.domenica il colmo: siccome c'erano alcuni ultras che non ne potevano piu' sembrava si fosse giunti a un compromesso,in curva si sono create due opposte fazioni. Con il vantaggio del pescara una delle fazioni ha inneggiato cori come ''iaconi e scibilia andatevene'', l'altra parte della curva non ha contenuto la gioia ed il contatto è stato inevitabile.gli scontri sono proseguiti anche fuori dallo stadio ma nulla di grave. E' chiaro che in questa situazione la squadra,imbottita di giovani, si è trovata spaesata,infatti i giovani necessitano incitamento: 6 punti persi in partrite già vinte. Inoltre miglia di persone si sono allontanate dallo stadio che sarà sempre piu' vuoto. La gente si sente minacciata e rinuncia alla partita,tante persone anziane sono infatti state coinvolte negli scontri (anche se ho visto un vecchio suonarle a un giovane). Il direttivo che stimo molto poichè dà il massimo anche economicamente,sta facendo incredibili errori. Io guardo anche alle conseguenze future. I bambini vanno in curva poichè attratti da colore e casino, i bambini di oggi saranno attratti forse dal silenzio o dalla coerenza. E poi quale coerenza? Prima della gara col Catania si era detto che si sarebbe andati avanti tifando, per sottolineare di piu' la posizione campeggiava lo striscione SAREMO SEMPRE QUA. Allora quale coerenza. Se il direttivo non cambia idea il tifo a Pescara continuerà a decadere e per il momento invito tutti gli ultras a sistemarsi nel settore dei distinti. Infine dico se qualcuno deve far commenti non scriva cazzate tipo ZINGARONI o PESCIAROLI, si dimostrerebbe una non mentalità: domenica nessuno si è cacati gli avellinesi e loro hanno insultato continuamente senza motivo, come se si mena a un handicappato. Comunque se scriverete commenti da stronzi rimarrà solo alla faccia vostra.
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