Porte chiuse e campo neutro: per i tifosi della Casertana lo stadio diventa una chimera?
18 Settembre 2008 - letto 1334 volte Porte chiuse e stadi vietati ai tifosi. Spalti deserti e silenzio surreale. Stiamo parlando di calcio, eppure l'atmosfera è ben diversa da quella che è nell'immaginario comune. Uno spettacolo senza pubblico non avrebbe senso, ma sta di fatto che nel mondo del calcio, soprattutto quello che parla italiano, è uno scenario che troppo spesso si ripropone. Colpa della violenza? In parte. Ma non sempre. Spesso la scelta di chiudere gli stadi al pubblico è frutto di ragionamenti quanto mai affrettati, ma soprattutto superficiali. Ci sono poi club 'marchiati' a vita, per le quali troppo spesso c'è da fare i conti con il pugno di ferro. NIENTE STADIO - Probabilmente staranno fischiando le orecchie ai tifosi della Casertana. Se in passato qualche intemperanza di troppo era costata cara ai falchetti, negli ultimi tempi contro troppa facilità si è ricorso agli estremi rimedi per far fronte ad un presunto pericolo, a dir poco discutibile. Le tre giornate di squalifica maturate nel dopo-Castrovillari lasciano ancora discutere. Ma la delusione e l'amarezza per l'ennesima retrocessione hanno contribuito ad allontanare i riflettori dall'ennesima sentenza tutt'altro che clemente nei confronti del club centenario. Non bastava il campo neutro, ecco arrivare anche l'obbligo di giocare a porte chiuse. Decisione del Questore che ha lasciato e che lascia tutt'ora perplessi. Mentre al Pinto si è dato il via libera alla trasferta dei tifosi della Paganese, visti sfilare lungo via Laviano con estrema libertà, ai fedelissimi rossoblu è stata vietata la presenza sugli spalti di Orta di Atella. Un episodio? Macchè. Domani la Casertana sarà di scena a Teverola per il secondo match di Coppa Italia. Ancora un match in campo neutro, e ancora una volta porte chiuse. A questo punto sembra scontato che anche in occasione del terzo ed ultimo turno di squalifica si debba fare i conti con tale decisione. Ma allora cosa accadrà quando la Casertana potrà tornare finalmente al Pinto? Al pubblico casertano sarà concesso di presenziare alla gare della propria città, considerando soprattutto lo sciopero del tifo organizzato? Che proprio l'intenzione dei supporters di disertare lo stadio sia visto come un'arma a doppio taglio? Se così fosse allora il pericolo 'porte chiuse' non terminerebbe certo qui. Fonte: interno18.it Notizie correlate Casertana
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