Pescara: Niente telecamere, stadio a rischio
20 Marzo 2003 - letto 1031 volte In tremila da Avellino per il match di domenica, schierati 400 uomini delle forze dell'ordine Niente telecamere, stadio a rischio Il prefetto: è inagibile se il Comune non interviene Tremila tifosi dell'Avellino si preparano a raggiungere Pescara per l'incontro-clou di domenica all'Adriatico e il comitato per la sicurezza si organizza per una partita ritenuta ad alto rischio. Saranno circa 400 le forze dell'ordine impegnate per il match tra la capolista campana e i biancazzurri decisi a strappargli il primato, ma restano ancora un miraggio le telecamere allo stadio promesse dal Comune. Per questo ieri il prefetto ha fatto la voce grossa, minacciando di dichiarare la struttura inagibile per le prossime gare. A far paura, nell'eventualità che il Pescara alla fine non dovesse riuscire a vincere il campionato di C1, sono le partite dei play off per l'accesso alla serie B. Con l'incontro di domenica con l'Avellino, per il Pescara finisce infatti la serie delle gare di campionato ritenute ad alto rischio. Il problema si riproporrebbe con gli spareggi e per questo il prefetto Andrea Gentile ha chiesto nuovamente al Comune l'installazione di venti telecamere all'interno dello stadio. Una richiesta che l'assessore alla Polizia municipale Ermanno Ricci, presente ieri alla riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza insieme al questore, ai comandanti dei carabinieri, della Finanza e dei vigili urbani, ha girato immediatamente al sindaco Pace. «Il fatto è», spiega l'assessore, «che mancano i soldi. Chi ha fatto il bilancio di previsione non ha inserito questa voce, sebbene noi avessimo già il progetto a fibre ottiche pronto. Si tratta di spendere due miliardi di vecchie lire per installare 60 telecamere, non solo allo stadio ma anche nei punti più a rischio della città. Adesso il sindaco ha chiesto che sia inserito un emendamento per trovare il denaro necessario, ma resta il fatto che chi redige il bilancio continua a non coinvolgere tutti gli assessori, come invece si dovrebbe in un sistema trasparente e democratico». In attesa che il Comune faccia la sua parte, sono le forze dell'ordine a dover fronteggiare l'evento di domenica. Da Avellino i tremila tifosi arriveranno in pullman (ne sono attesi una ventina) e con auto private. Le zone loro riservate per il parcheggio sono, come sempre, il piazzale dell'antistadio e l'area alle spalle della curva sud. Per la città si profila un'altra giornata in assetto di guerra, anche se questa volta, al contrario di dieci giorni fa con il Chieti, non sono previsti percorsi a piedi della tifoseria ospite. I residenti, dunque, potrebbero scamparla. Fonte: IL CENTRO - ilcentro.it Notizie correlate Pescara
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