A distanza di circa 30 anni, all'Adriatico torna un nuovo derby, l'ennesimo di questa C1 che assomiglia ad un mini-campionato d'Abruzzo.
La bellissima giornata di sole permette una buona affluenza di pubblico allo stadio da molti considerato 'Stadio D'Abruzzo'.
Sono circa 6mila gli spettatori, circa 1500 i frentani al seguito che assiepano l'anello superiore della curva Sud. La curva Nord presenta un bellissimo colpo d'occhio.
All'ingresso delle squadre in campo dalla Nord si accendono torce e sventolano i bandieroni dei gruppi principali. Nella sud i lancianesi rispondono con altre torce e una buona sciarpata.
I biancoazzurri sostengono incessantemente la squadra,con coreografie umane,belle e frequenti sciarpate e un'effervescenza continua. I frentani compatti,si fanno apprezzare con alcuni cori possenti e per il fatto che continuano a sostenere la squadra anche in svantaggio. Tra le due tifoserie regna un'indifferenza rispettosa; nessun coro ostile. I pescaresi hanno dimostrato il loro valore, tornando dopo alcune giornate di grigiore quella tifoseria da molti apprezzata e rispettata. I lancianesi confermano quello che di buono si dice sul loro conto.
A fine gara le due tifoserie sembrano accomunarsi sulla comune denominazione anti-teatina.
Grande correttezza e grande tifo, questi derbies abruzzesi non finiscono mai di essere apprezzati soprattutto per chi non conosce questa realta' in continua evoluzione.
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