Sconfitta a tavolino per 3-0 con conseguente esclusione dai play off, squalifica del «Marcello Torre» fino al 30 giugno del 2006, con obbligo della disputa delle gare in campo neutro ed a porte chiuse e 6 punti di penalizzazione da scontare nel corso del prossimo campionato: questa la sentenza del giudice sportivo della lega di serie D dopo i fatti avvenuti domenica al «Marcello Torre» in occasione della gara di ritorno delle semifinali play off tra la Paganese ed il Siracusa. Una sentenza pesante che la società azzurrostellata non si aspettava anche perché la gara sul rettangolo verde si era svolta senza nessun episodio che lasciava presagire una sentenza così pesante. Letteralmente distrutto il presidente Raffaele Trapani che non si da pace ma nello stesso tempo non demorde. «È questa una sentenza che non so nemmeno io come definirla, perché anche la parola più pesante e mortificante sarebbe poca cosa. Non so cosa i commissari di campo abbiano visto anche perché oltre ad una tiepida contestazione di pochi ragazzi fuori dallo stadio allarrivo del pullman del Siracusa, prontamente allontanati dai carabinieri, non è successo più nulla». Il presidente continua: «Ci hanno trattato da animali e con questa sentenza hanno mortificato ed infangato il nome di una intera città. A Cava de Tirreni in occasione del derby contro la Juve Stabia è successo di tutto fuori e dentro lo stadio, addirittura feriti tra le forze dellordine ed alla fine il risultato è stato omologato e non si sono avute sentenze così dure come la nostra. Poi un arbitro che fa giocare una partita pro forme deve informare le forze dellordine presenti invece nè il maggiore Cagnazzo, comandante della stazione dei Carabinieri di Nocera Inferiore, nè il vice questore Maione sono stati interpellati: anzi per loro era tutto tranquillo». Un fiume in piena Trapani. «Questo era già tutto studiato a tavolino per cercare di ottenere quello che sul campo non si poteva. Cè stata premeditazione anche perché noi quando andiamo a giocare fuori casa arriviamo allo stadio con quasi due ore di anticipo invece il Siracusa si è presentato allo stadio appena cinquanta minuti prima dellinizio della gara. Non resteremo con le mani in mano perché vogliamo giustizia e faremo tutti i passi necessari per ottenerla. Già abbiamo inoltrato ricorso in lega ed incaricato lavvocato Chiacchio che difenderà la Paganese calcio nelle sedi opportune». Il ricorso della Paganese già mercoledì verrà preso in esame dalla Disciplinare. Se la disciplinare confermerà la sentenza si ricorrerà alla CAF che invece si riunirà nella giornata di venerdì.
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