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Napoli-Salernitana, notte di follia: 3 arresti, 11 feriti
29 Aprile 2003 - letto 5713 volte
Tre tifosi arrestati, uno è un supporter della Salernitana, e altri tre denunciati in stato di libertà. Per loro ci sarà il processo per direttissima: le accuse sono di «travisamento e lancio di oggetti contro le forze dell’ordine in servizio allo stadio». Ma il fronte giudiziario del derby fra Napoli e Salernitana sembra destinato ad allargarsi. Le 57 telecamere a presidio del San Paolo hanno filmato le scene di inaudita violenza di sabato sera e i volti di chi ne è stato protagonista. Gli agenti della Digos stanno facendo le ore piccole per visionare il materiale e sono certi, malgrado le difficoltà perché molti dei facinorosi avevano il viso coperto da foulard e passamontagna, di avere individuato i colpevoli. Gente ben nota alle forze dell’ordine che rischia a questo punto la galera in ossequio anche alla nuova legge sulla violenza dentro e fuori gli stadi che consente l’arresto anche non in flagranza di reato. All’inizio della settimana sono attesi sviluppi concreti: potrebbero essere decine gli pseudotifosi chiamati a spiegare atteggiamenti e comportamenti fuori dalle regole.
Guglielmo P., di 26 anni, uno dei tre arrestati dai falchi della polizia è stato scoperto con una bomba carta e una pistola lanciarazzi di quelle che solitamente si usano per chiedere il soccorso in mare. Gli altri due arrestati sono Rocco C., di 23 anni, bloccato dagli agenti del commissariato San Paolo per lancio di oggetti all’esterno dello stadio e Pasquale C., di 24 anni, anch’egli arrestato per lancio di oggetti dalla Digos.
Il bilancio del dopo derby è dunque pesante: oltre ai tifosi arrestati e denunciati ci sono da registrare 11 feriti fra le forze dell’ordine bersagliate da un fitto lancio di pietre e sediolini che hanno colpito anche un vicequestore, Antonio Campolattano. La partita, come nelle previsioni, si è rivelata ad altissimo rischio sotto il profilo dell’ordine pubblico. La difficile situazione di classifica delle due squadre ha complicato ancora di più la gestione dell’evento nonostante in campo ci fossero 1100 agenti tra polizia, carabinieri, finanza, vigili urbani, uomini in borghese sugli spalti e squadre speciali all’esterno dell’impianto. E a proposito dello stadio è bene ricordare che i danni arrecati dai violenti alla struttura ammontano fra i 50 e gli 80mila euro. Ma la stima non è definitiva e potrebbe nelle prossime ore lievitare per eccesso visto che i tecnici del Comune oggi soltanto ultimeranno gli accertamenti. Somma che dovrà sborsare la società Calcio Napoli.
Un vero esercito quello messo in campo dalla questura ma nonostante questo gli incidenti si sono verificati prima, durante e dopo il derby. Comunque il questore Malvano sottolinea che «le due tifoserie di fatto non sono mai entrate in contatto e quindi il bilancio tutto sommato è positivo» confermando che i 6 pullman partiti da Salerno erano sotto controllo e che tutti i salernitani erano muniti di biglietto.
Tant’è, i tifosi, o presunti tali, se le sono suonate di santa ragione in ogni modo e sfruttando tutti i mezzi a disposizione, anche coltelli, sequestrati a decine dai poliziotti. Addirittura alcune decine di supporter del Napoli si sono introdotti nello stadio la notte prima dell’incontro o sicuramente molte ore prime che la gara cominciasse distruggendo tutti punti luce degli ingressi e delle uscite. Un tentativo - sostengono gli investigatori - di accecare le telecamere ma anche perché con il buio sarebbe stato più facile colpire i rivali.
Momenti di terrore si sono vissuti sul finire della prima frazione di gara: dal settore occupato dai tifosi della Salernitana sono stati esplosi decine di petardi e lanciati razzi, sediolini e bottigliette sulla tifoseria ospitante e in campo. Gli ultras azzurri hanno replicato cercando di raggiungere i tifosi granata, tentativo per fortuna fallito, ma solo grazie al sacrificio dei poliziotti, che si sono frapposti fra le due tifoserie come dei veri e propri scudi umani. La battaglia è poi proseguita quando la gara è finita: centinaia di tifosi azzurri hanno cercato di raggiungere il settore dove c’erano i tifosi della Salernitana. Precauzionalmente i granata sono stati fatti uscire dallo stadio solo un’ora dopo il termine della partita. La polizia nel frattempo aveva provveduto, caricandoli, a dileguare i teppisti che volevano tendere l’agguato ai salernitani.

Fonte: Il Mattino, Lunedì 28 Aprile 2003
Fonte: Il Mattino
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