Napoli. rischio squalifica per striscioni anti-Carraro
17 Aprile 2006 - letto 3806 volte Momenti di tensione nel finale della partite di ieri. I tifosi della curva B dopo aver rispettato per tutto il campionato una «tregua» iniziata dopo le prime tre giornate di campionato, hanno deciso di esporre nuovamente gli striscioni di protesta Momenti di tensione nel finale della partite di ieri. I tifosi della curva B dopo aver rispettato per tutto il campionato una «tregua» iniziata dopo le prime tre giornate di campionato, hanno deciso di esporre nuovamente gli striscioni con la scritta «Carraro infame» che avevano scatenato polemiche e proteste. Appena i tifosi hanno esposto i venti striscioni e lo stendardo sul quale viene ritratto il presidente della Federcalcio, con la scritta incriminata, linviato dellUfficio indagini ha chiesto allarbitro Salati di sospendere la partita. Il direttore di gara si è rivolto al capitano del Napoli, Montervino spiegandogli il motivo della sospensione e chiedendo anche un intervento sulla tifoseria. Lo speaker dello stadio ha anche letto un messaggio ufficiale in cui veniva chiesta la rimozione degli striscioni. Sono trascorsi un paio di lunghissimi minuti in cui sembrava che la situazione non potesse essere sbloccata. Poi è intervenuto il vice questore vicario De Iesu, che ha contattato il capo di gabinetto, Fiorentino. Dagli uffici di via Medina è partito lordine ai tecnici presenti al San Paolo di puntare le telecamere della polizia sul settore, per individuare i tifosi che avevano esposto gli striscioni. Nel frattempo, considerata la «situazione non ordinaria» (oltre cinquantamila spettatori per la partita della promozione), i rappresentanti delle forze dellordine sollecitavano linviato dellUfficio indagini e larbitro a far riprendere la partita. «Per la tutela dellordine pubblico», è stato chiarito negli uffici di via Medina. A fine partita i funzionari della Questura hanno chiarito ai rappresentanti della Federcalcio che è stato raccolto materiale fotografico e video: i tifosi che hanno esposto gli striscioni saranno denunciati. Peraltro - secondo quanto precisato dalla questura - la rimozione era avvenuta nello spazio di sei minuti, quelli che sono serviti agli agenti della Digos per raggiungere la Curva B. Martedì il giudice sportivo della Lega di C, Quattrocchi, potrebbe squalificare il San Paolo per una giornata, lultima partita di campionato con il Frosinone, in programma il 29 aprile. Lo stadio è diffidato da settembre, partita a Pistoia. Quella gara cominciò con 17 di ritardo perché larbitro Celi chiese la rimozione dello striscione «Carraro infame», poi non più esposto dagli ultrà al San Paolo e in trasferta. Fino al 40 di Napoli-Perugia. Il 2-0, comunque, non dovrebbe essere in discussione Fonte: ilmattino.it Notizie correlate Napoli
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