[ Notizie ]
Napoli, la notte dello scudetto rapito
11 Agosto 2006 - letto 2765 volte
Stasera ore 20,30, stadio San Paolo di Napoli, quelli che lo scudetto l’hanno vinto affrontano quelli che lo scudetto l’hanno avuto in regalo da Calciopoli. Per i non addetti ai lavori, c’è Juve-Inter, mini partita del maxi trofeo Birra Moretti. Secondo Deschamps è una sfida normale «perchè il calcio non è vendetta e anche nelle situazioni più delicate bisogna sempre tenere i nervi freddi. Le rivincite sono cose da tifosi». Ma se Didier si è affrettato a gettare acqua sul fuoco è perchè ha capito che a qualcuno dei suoi ex scudettati questa partita suscita particolari pruriti.

Non ha torto. Tutti i bianconeri in coro hanno detto che valgono soltanto gli scudetti vinti sul campo. Se all’Inter non la pensano così e vanno fieri del pezzetto di stoffa tricolore che hanno cucito al centro della maglia, sono affari loro. Alla Juve l’effetto scippo è e resterà ben vivo. «Ci siamo massacrati di fatica per tutta la stagione, siamo stati sempre i migliori. Soltanto questo conta e nulla potrà mai cancellare la nostra impresa». Se il furore agonistico di Nedved sarà pari a quello dialettico, gli interisti non passeranno una serata facile.

Questo fatto che il titolo sia finito sulle maglie degli onesti morattiani non è andato giù neppure a Del Piero. «Mi sento offeso» ha ammesso il capitano, mentre da Madrid è arrivata potente la voce di Cannavaro: «Mi fa rabbia, molta rabbia, noi l'abbiamo vinto sul campo e quello rimarrà per sempre uno scudetto vinto dalla Juve. Se gli altri vogliono metterlo sulla maglia sono affari loro. Io non ho ancora digerito questa decisione, specialmente quando stravinci uno scudetto come noi quest'anno». Al neo madridista è piaciuta molto la decisione del presidente bianconero: «Cobolli Gigli ha detto che non restituirà la Coppa dello scudetto? Fa bene, se vuole gli mando qualcuno a controllare che non la portino via». E dall’Argentina è arrivata l’ironia di Camoranesi: «Sono arrivati terzi e quando giocavano contro di noi se la facevano sotto».

Insomma, è difficile non comprendere il rancore degli ormai ex campioni d’Italia, per i quali neppure l’intercettatissimo Moggi avrebbe potuto influire sull’esito di un campionato che la Juve ha dominato. Il destino ha voluto che la squadra di Deschamps affrontasse l’Inter proprio a sgarbo ancora caldo, a scudetto appena scucito dalle maglie e non ancora dal pullman societario. Senza l’occasione del Moretti, le strade delle due squadre probabilmente non si sarebbero mai incrociate durante la stagione. Ed è singolare la vicenda Cristiano Zanetti: era all’Inter, è andato alla Juve perdendo lo scudetto da una parte e non trovando quello dall’altra.

Il fatto curioso è che il livore dei giocatori non va di pari passo con gli interessi della società. Mai come quest’anno la Juve aveva fatto tanti affari di mercato con il club interista. Di certo Cobolli Gigli non era nella situazione di poter fare lo schizzinoso e di rinunciare a un buon affare per fare un dispetto all’Inter. Erano cose da Moggi. Proprio per riparare i guasti che hanno cancellato lo scudetto dalle maglie, la società ha dovuto cedere i gioielli di famiglia al miglior offerente. E l’Inter è stata pronta a prelevare quei giocatori, Vieira e Ibrahimovic, considerati fondamentali da Mancini. Mentre la Juve ha chiesto Cruz per l’attacco.

Moratti, dopo essere stato sorpreso alle tre di notte a fare il giro per piazza San Babila con Tronchetti Provera avvolto in una bandiera nerazzurra, mentre la signora Milly esponeva le inaspettate insegne del potere al balcone di via Bigli, ha ritrovato l’abituale compostezza e ha messo mano al portafogli. Operazione che calcisticamente gli riesce con straordinaria facilità. Poteva gettarsi sui bianconeri con offerte da iper discount, invece ha pattuito cifre consone all’importanza dei campioni che ha portato a Milano. La Juve ha accettato perchè pecunia non olet, anche se di provenienza nerazzurra.
Ibra stasera non sarà in campo, Vieira forse sì. E di fronte a Marchisio e Urbano, i nerazzurri stavolta non avranno neppure modo di farsela sotto.
Notizie correlate Napoli
Altre notizie
29 Ottobre 2020 - Cosa significa essere ultras? Essere ULTRAS significa essere a difesa della città, in ogni Suo aspetto e sfaccettatura. Essere...
27 Ottobre 2020 - “Avete distrutto la pescaresità...Fuori da questa città”. Recita così uno striscione della tifoseria...
27 Ottobre 2020 - Non è un periodo semplice per la Cavese. Dopo la sconfitta contro il Monopoli per 0-1, alcuni esponenti della tifoseria si sono...
22 Ottobre 2020 - Ancora una volta siamo costretti ad alzare la voce. Ancora una volta in questa Città è difficile investire o fare sport....
16 Ottobre 2020 - Curva Nord Ancona comunica che, viste e considerate le nuove normative di accesso allo stadio uscite nell'ultimo decreto, ha deciso di...
15 Ottobre 2020 - Un momento non facile per l'Arezzo, che in campionato non sembra aver ancora trovato la giusta quadra: un solo punto in quattro gare e...
13 Ottobre 2020 - Nonostante la vittoria con il Potenza, alcuni ultras rossoneri hanno manifestato davanti al comune l’attuale società....
Videotifo
Reggiana - Napoli: 2 - 0 (10/10/2004)
inizio partita con nebbia paurosa da fumogeni in curva (Reggiana)
Ultras Crotone Bologna-Crotone 0-2 (2014)
Festa Ultras Crotone nel Post-Partita di Bologna Crotone 0-2 del 20/09/2014
Curva Fiesole in Fiorentina-Milan
La coreografia della Fiesole. Fornita da firenzeviola.it (Fiorentina)
Top-5 Ultras of the Weeks (22.12 - 04.01) Ultras World
Visit our website: http://www.ultras-world.com Ultras Channels in order from A-Z AEL Limassol https://www.youtube.com/user/SYFAEL1989 IRT (Ittihad...
Chievo - Fiorentina 1-2 18.01.15 Tifosi CHIEVO in curva
Cori e canti dei tifosi del Chievo in curva

TIFO-Net informa