Napoli-Gela: lettera aperta ai tifosi
20 Ottobre 2005 - letto 2269 volte Grazie ai nuovi mezzi di comunicazione, ho potuto vedere le immagini più significative dello Stadio stracolmo di spettatori entusiasti e festanti, così come ho potuto, mio malgrado, prendere atto della inciviltà (per fortuna si è tratto solo di uno sparuto numero) di alcuni scugnizzi che si erano intrufolati fra i tifosi napoletani, i quali ve lo posso assicurare, per esperienza diretta sono soliti offrire un'immagine diversa e si fanno molto apprezzare, in tutti gli stadi italiani, per la loro grande compostezza, la loro civiltà ed il loro spiccato spirito umoristico. Tenuto conto della particolare e fraterna accoglienza che avevano ricevuto al loro arrivo nella nostra città, Vi sareste e mi sarei aspettato un diverso e più civile comportamento. Invece, dimostrando grande insensibilità e non cogliendo fino in fondo la nobiltà che alberga nel vostro animo, hanno ricambiato l'ospitalità, di cui erano stati gratificati, con striscioni offensivi e lesivi dell'immagine di Gela e dei gelesi. Con grande soddisfazione, ho appreso che il vostro atteggiamento, pur al cospetto di simili provocazioni, è stato a dir poco esemplare, perché, dimostrando la vostra maturità, la vostra superiorità e la vostra civiltà, vi siete limitati ad irriderli ed a biasimarne, con lunghi ed assordanti fischi, il disdicevole comportamento. La partita, sul campo, è finita senza vinti, né vincitori. Ma voi ed i giocatori che hanno indossato la casacca giallorossa (sono i due colori che, da sempre, rappresentano la nostra città!) avete conseguito un più importante e prestigioso successo, quello di essere ammirati in tutta Italia ed additati ad esempio! Senza averne alcun merito personale, ma grazie a voi, nella giornata di lunedì ed in quelle successive, ho raccolto tanti complimenti e tante attestazioni di simpatia da parte di amici e conoscenti. Il che, ovviamente, mi ha reso ancor più orgoglioso della mia gelesità! Carissimi amici, comunque vadano le cose in futuro (come dicono gli addetti ai lavori, il pallone è rotondo....) continuate così! Mi auguro, anzi sono certo, che la nostra squadra centrerà l'obiettivo della salvezza. Ma a voi, indipendentemente dal risultato sportivo, nessuno potrà strappare il più importante e nobile trofeo: quello che idealmente si assegna alla tifoseria che, nel corso dell'anno, si distingue per compostezza e sportività. Forza Gela! Autore : Elio Cultraro © Copyright 2003 - 2005 Corriere di Gela. Notizie correlate Napoli
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