NAPOLI: DENUNCIATI I VIOLENTI DI DOMENICA SCORSA
09 Marzo 2001 - letto 928 volte 08-03-2001 di Roberto Russo - Un'indagine a tempo di record. In quattro domenica aggredirono e picchiarono selvaggiamente Salvatore Cotugno detto Alessandro, al termine dell'incontro di calcio Napoli-Lecce, sulle gradinate della curva B dello stadio San Paolo. E sono stati identificati fermati, denunciati alla magistratura e rilasciati. A loro si aggiunge analoga denuncia anche per lo stesso Salvatore Cotugno che, secondo i risultati investigativi, avrebbe preso ampiamente parte alla «rissa del 91° minuto». Oltre Cotugno, sono stati denunciati in stato di libertà per rissa aggravata e proposti per il provvedimento di divieto di accesso agli impianti sportivi in occasioni di manifestazioni pubbliche Michele Scarano, 20 anni, Antonio Lo Russo, figlio dello scmparso boss Vincenzo, Gianluca Formello, 25 anni di Villaricca, e Salvatore Tarallo, 35 anni, in passato già denunciato per spaccio di droga ed evasione dagli arresti domiciliari. La posizione di quest'ultimo sarebbe la più grave in quanto sarebbe stato lui ad innescare la rissa colpendo violentemente al volto Salvatore Cotugno. La ricostruzione dell'accaduto e le successive indagini sono state condotte dagli agenti della squadra stadio della Digos, coordinati direttamente dal vicequestore Antonio Sbordone, con la supervisione del dirigente della Digos Paolo Tarantino, e dai colleghi del commissariato San Paolo, coordinati dal vicequestore Felice La Gala. Di fondamentale importanza sono state le immagini acquisite dagli inquirenti, sia quelle irradiate dalla pay-tv Stream, e successivamente da tutte le tv d'Italia e d'Europa, e dalle videoregistrazioni delle telecamere sistemate all'interno dello stadio San Paolo e presidiate da un'apposita squadra di agenti del commissariato locale e del gabinetto regionale di polizia scientifica, con i vicequestori Antonio Borrelli e Danila Amore. Ma al supporto visivo sono state aggiunte le foto pubblicate da «Il Mattino» e dai testimoni individuati dalla polizia o che hanno offerto la loro disponibilità, telefonando alla nostra redazione sportiva. La parte sana e civile della tifoseria, in pratica, con questo gesto ha voluto decisamente respingere questi atti di teppismo che fanno ripiombare lo stadio San Paolo agli anni bui delle invasioni e dei mega scontri tra opposte tifoserie e con le forze dell'ordine. È stato accertato che tutto è nato dal lancio di una bottiglia (e non moneta come riportato inizialmente) che avrebbe colpito uno dei quattro tifosi denunciati, probabilmente proprio Tarallo. Il quartetto, voltandosi indietro, in direzione di quella parte di curva occupata tradizionalmente dal Commando Ultrà Curva B, decideva di vendicare l'affronto e, guadagnando le gradinate superiori, ingaggiò la rissa con Salvatore Cotugno e soci. Siccome dalle immagini è chiaro il coinvolgimento attivo dello stesso Cotugno, anche per lui, benchè vittima, è scattata la denuncia e la proposta di divieto di accesso agli stadi. Fonte: IL MATTINO di Napoli Notizie correlate Napoli
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