Morti sospette: Lultimo dramma del Cesena "maledetto"
10 Ottobre 2007 - letto 6441 volte Se Fulvio Zuccheri fosse il classico calciatore della domenica il sospetto non si porrebbe, ma dal momento che è stato un calciatore professionista (centrocampista), che per di più è passato in quel focolaio di morti sospette avvenute sullasse macabro Cesena-Bologna (club in cui militò tra gli anni 70 e 80) sul quale da tempo indaga il giudice Guariniello, sul suo decesso per infarto, avvenuto durante una partita di calcetto, il dubbio si insinua. Una tragedia quella del 49enne Zuccheri (era lallenatore del Gambettola) avvenuta in una sera di festa, quella con gli ex 70 campioni bianconeri e gli allenatori del passato per ricordare le tre storiche promozioni in serie A del Cesena. Una tragedia davanti alla quale nulla ha potuto neppure il suo ex compagno Lamberto Boranga, portiere leggendario del club romagnolo e cardiologo che gli ha prestato i primi soccorsi. «Eravamo lì io e Angelo Recchi, portiere e medico anche lui, quando abbiamo visto Fulvio accasciarsi sulla panchina. Dal campo non pensavo che la situazione fosse così grave, poi quando mi sono avvicinato per rianimarlo ho capito che non cera più niente da fare...». Zuccheri è morto durante il trasporto allospedale: infarto. «Lo stesso tragico epilogo di Francesco Brignani », ricorda Boranga. Il Brix della curva cesenate infatti morì per infarto a 45 anni mentre faceva footing. Così i lutti di Zuccheri e Brignani si vanno ad aggiungere a quelli di quel Cesena in cui giocarono e si spensero prematuramente, quanto misteriosamente, Bruno Beatrice morto a 39 anni di leucemia linfoblastica, Giorgio Rognoni che alla stessa età fu stroncato dal morbo di Gehrig. Poi ci sono i sopravvissuti, ma che portano le ferite delle malattie sospette. Gil De Ponti, 55 anni, giocava in quel Cesena lì e nel 95 gli è stato diagnosticato un tumore alla testa. Zuccheri quando nella stagione 80-81 passò al Bologna fu compagno di Giuliano Fiorini spentosi da poco a 47 anni, di Carlo Petrini, 59 anni, scampato a un tumore al cervello e di Salvatore Garritano, 52 anni, che sta lottando in solitudine contro la leucemia. Un cerchio che si allarga sempre più. «Quello degli ex calciatori morti o malati e il dramma che vivono le loro famiglie meriterebbe maggiore attenzione - tuona Boranga - . La tragedia di Zuccheri deve far riflettere tutti. I grandi campioni si devono adoperare per una campagna di sensibilizzazione e occorre maggiore prevenzione sanitaria. In certi club i controlli medici vengono ancora fatti con superficialità come ai tempi del povero Curi». Guarda caso morto anche lui per infarto, trentanni fa, il 30 ottobre 1977. Massimiliano Castellani FONTE L'AVVENIRE Fonte: L'AVVENIRE Notizie correlate Cesena
Altre notizie 29 Ottobre 2020 - Cosa significa essere ultras?
Essere ULTRAS significa essere a difesa della città, in ogni Suo aspetto e sfaccettatura.
Essere... 27 Ottobre 2020 - “Avete distrutto la pescaresità...Fuori da questa città”. Recita così uno striscione della tifoseria... 27 Ottobre 2020 - Non è un periodo semplice per la Cavese. Dopo la sconfitta contro il Monopoli per 0-1, alcuni esponenti della tifoseria si sono... 22 Ottobre 2020 - Ancora una volta siamo costretti ad alzare la voce.
Ancora una volta in questa Città è difficile investire o fare sport.... 16 Ottobre 2020 - Curva Nord Ancona comunica che, viste e considerate le nuove normative di accesso allo stadio uscite nell'ultimo decreto, ha deciso di... 15 Ottobre 2020 - Un momento non facile per l'Arezzo, che in campionato non sembra aver ancora trovato la giusta quadra: un solo punto in quattro gare e... 13 Ottobre 2020 - Nonostante la vittoria con il Potenza, alcuni ultras rossoneri hanno manifestato davanti al comune l’attuale società.... |
Stai ascoltando
![]() Onair
|