Modena in crisi rompe con il pubblico.
18 Gennaio 2005 - letto 1298 volte Felipe 'risponde' ai tifosi La decima sconfitta stagionale per la Daytona Modena, gia' esclusa dalle Final Eight di Coppa Italia, suona piu' di un campanello d'allarme perche' il 3-0 subito al PalaPanini contro la Rpa-LuigiBacchi.it sancisce, di fatto, la rottura tra squadra e tifosi. E' successo davvero di tutto tra i canarini: Felipe che ha risposto agli scontati fischi finali del pubblico con il gesto dell'ombrello, Dante che e' stato convinto a gettarsi nella mischia dal direttore sportivo Gardini, Julio Velasco che se l'e' presa in un break con il palleggiatore Ricardo, che avrebbe poi disputato un incontro a dir poco spento. La classifica piange: Modena ha soli 17 punti e, con la Acqua&Sapone Icom Latina, occupa la quart'ultima posizione, dimostrando di perpretrare quello stato di crisi che l'attraversa dalla passata stagione. "Su questa sconfitta - analizza il coach della Daytona, Julio Velasco - grava come un macigno l'aver perso in malo modo un primo set che sembrava gia' vinto. Questo pero' ci puo' stare: cio' che invece e' piu' grave e che ci fa veramente arrabbiare e' che l'aver perso quel parziale ha disunito la squadra, andata totalmente in barca da quel momento in avanti". L'ex citti' della nazionale maschile e femminile chiarisce a parte quanto accaduto con i tifosi: "Dopo la gara - fa sapere - ho parlato alla squadra dicendo che meritavamo i fischi e che non potevamo che subire e chinare la testa. Non credo invece sia giusto che il pubblico se la prenda con i singoli: in questo modo si affossa solo la squadra ed e' giusto difenderli". E ancora, sul caso Felipe: "Qualcuno non ha accettato i fischi, forse per troppa grinta, ma credo che siano peccati di gioventu' da correggere, da non stigmatizzare piu' del necessario. In passato ho visto anche altri giocatori comportarsi in questo modo, lo stesso Bernardi, da giovane, ebbe reazioni del genere. Non sono questi i nostri problemi". Il coach argentino, con un passato nel calcio a Inter e Lazio, spiega anche il perche' di tanto nervosismo, con Dante che non voleva entrare in campo nel terzo set e con Ricardo piu' che rimproverato in un time-out: "Dante era nervoso - conclude Velasco - perche' beccato dai fischi e Ricardo non ce l'aveva con me ma con la partita che ci sfuggiva di mano". Fonte: Il Resto del Carlino Notizie correlate Modena
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