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Milan: FDL on Tour, Lecce
08 Gennaio 2002 - letto 1273 volte
La prima trasferta del 2002 è anche la più lunga dell'anno almeno per quanto riguarda il campionato! Si parte per Lecce e per una volta la pay-tv ci fa un "regalo" anticipando la partita al sabato sera consentendo così a molti tifosi rossoneri di seguire il Diavolo sino in fondo all'Italia senza problemi di lavoro.
Fino all'ultimo c'è stata indecisione sulla possibilità di prendere il treno o scendere a Lecce con i pullman; alla fine prevale questa ipotesi per problemi logistici e di prezzo legati al treno perchè, come quasi tutti sanno, i treni speciali sono stati soppressi e trovare orari, prezzi e coincidenze esatte per Lecce è davvero un impresa .
Ritrovo quindi in Oberdan alle 3 di notte in un freddo glaciale aspettando il pullman che doveva arrivare per le 3.30 ed invece il torpedone spunta solo all'alba delle 4 di notte suonandoci pure allegramente al suo arrivo dopo averci regalato un'ora interminabile nel pieno della notte milanese.
Due pullman di cui uno a due piani (come per la trasferta di Udine) mentre le Brigate raggiungeranno Lecce con il treno.
Noi della Fossa siamo "più o meno" 150 persone che partono per questa lunga trasferta.
L'autista ( lo stesso che ci portò a Parigi lo scorso anno ) si conferma dal piede veloce e questo ci consentirà un viaggio, sia di andata che sopratutto di ritorno, più rapido del previsto.
L'atmosfera sul pullman nonostante il venerdì notte e l'ora tarda si scalda subìto.. l'animatore del nostro pullman è Dario ( ultras che frequenta la Sud da parecchi anni, in molti lo conoscono sicuramente ) che con la sua simpatia ci unisce subìto e il viaggio è molto meno pesante di quanto si potesse pensare.
A Bologna salgono un altra quindicina di ragazzi di altre sezioni della Fossa ( dovrebbero essero della FdL Savona se non mi sbaglio.. ) coinvolti subìto nell'atmosfera di festa del pullman; la partita contro il Lecce, classifica alla mano, è davvero importante per il futuro della nostra squadra.
Primo "pit-stop" verso le 9 (siamo quasi a Pescara intanto.. ) con sana colazione all'autogrill fatta di brioches e cappuccino.
Si risale in pullman e la luce del giorno ci aiuta ad essere più svegli; l'umore è buono con qualche coro "nostalgico" del Grande Milan che fu e con l'"aiuto" non indifferente di alcool e altro che ci siamo portati da Milano.
Alla una siamo quasi in Puglia e ci accorgiamo di essere in grande anticipo rispetto alle previsioni così nuova fermata all'autogrill.
Stiamo fermi quasi due ore e veniamo raggiunti anche dall'altro pullman che intanto era rimasto indietro.. la giornata sembra essere soleggiata e subìto il piazzale dell'autogrill si trasforma in un piccolo campo di calcio dove ci si sgranchisce un pò con "l'onore" di avere con noi il bomber della Fossa Fede anche se poi sarà l'unico a calciare il pallone in un nugolo di rose e spine terminando così l'improvvisato torello.
Prima di ripartire notiamo il k.o. tecnico di uno degli autisti che, esagerando un pò durante il viaggio con noi, non è davvero più in grado di guidare e menomale che (com'era logico pensare) siamo forniti dell'autista di "riserva".
La stanchezza comincia intanto a farsi sentire e l'ultimo pezzo d'andata è un pò più tranquillo con molta gente che dorme.. (il riposo prima della partita).
Con grande anticipo alle 17:45 ca. siamo davanti allo stadio.. entriamo nel nostro settore in uno stadio praticamente deserto ed occupiamo tutti (Fossa e Brigate) solo il primo anello con la Polizia che consente l'uso del secondo anello solo per appendere gli striscioni dei vari gruppi.
Lentamente lo stadio si riempie e poco prima dell'inizio viene aperto anche il secondo anello con trasferimento di gran parte delle Brigate nell'anello superiore mentre noi della Fossa restiamo dove eravamo.
Entra Abbiati per il riscaldamento accolto dai nostri cori che ci aiutano a riscaldarci da un freddo pungente ma non insopportabile e poco dopo tutta la squadra è in campo a riscaldarsi e come sempre l'hit-parade dei cori va per il nostro superbomber Sheva.
Si arriva così al fischio d'inizio preceduto da un non esaltante spettacolo di fuochi d'artificio della curva leccese ( nel complesso, a mio parere, deludente ).
Il nostro settore invece canta con una certa continuità e per una volta anche il nostro "speaker" sembra soddisfatto di come cantiamo seppure la partita, come hanno sottolineato tutti, è stata tutt'altro che esaltante.
Poche emozioni sia da una parte che dall'altra per 75' che fanno presagire ad un inutile 0-0; poi Pirlo scodella un pallone invitante in mezzo all'area di rigore dove il più lesto di tutti è Josè Mari che stacca di testa e batte Chimenti. Il nostro settore esplode di gioia ed i nostri giocatori, Josè Mari e Sheva in testa, corrono sotto di noi ad esultare. La partita si ravviva negli ultimissimi minuti ed è strepitoso Abbiati a salvare su Tonetto prima che all'ultimo secondo Simone timbri un palo da posizione impossibile.
Finisce la partita e conquistiamo gli importantissimi TRE PUNTI.. Gattuso guida la squadra a ringraziarci ed alcuni giocatori corrono sotto il nostro settore con il consueto "lancio delle magliette" di fine partita.
Per quasi un'ora (perchè poi?) siamo chiusi dentro lo stadio dalle Forze dell'Ordine che addirittura ci impediscono l'uso della toilette nonostante nessun problema di ordine pubblico prima e durante la partita confermando così la tradizione con gli Ultras Lecce con i quali non abbiamo mai avuto scazzi particolari nè a Milano nè tantomeno in Puglia.
Alle 23.20 risaliamo finalmente sul pullman riscaldandoci dopo le quasi sei ore passate nel freddo dello stadio.
Qualche coro per festeggiare la vittoria poi si cade tutti in un sonno profondo per risvegliarsi verso le 5 del mattino.. nuova veloce colazione ad Ascoli Piceno e si riparte di nuovo. Poco dopo le 8 arriviamo a Bologna dove salutiamo i ragazzi delle sezioni e dove ormai tutti siamo di nuovo svegli.
Siamo quasi arrivati e dopo aver sfogliato i giornali della domenica che celebrano (bene o male) la vittoria dei ragazzi ci sono gli ultimi momenti di euforia e gli ultimi cori di una trasferta lunga ma indimenticabile.
Alle 11, più o meno, siamo di nuovo in Piazzale Oberdan ( più di 30 ore dopo la nostra partenza ), l'ultimo coro.. ci salutiamo e tutti a casa esausti ma orgoglioso di esserci stati ancora.. per il Milan.. con la Fossa.
PER SEMPRE ROSSONERO
Beppe FdL
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