Messina, una città ferita che non ha perso l'orgoglio
19 Novembre 2008 - letto 2027 volte Calcio, UniMe, Affari, Poteri: Vogliamo piena luce sui misteri: è uno dei tanti striscioni esposti dai cittadini messinesi durante la manifestazione di domenica pomeriggio, quando la città ha voluto ritrovare la voglia di sventolare la propria bandiera in nome di un orgoglio mai perduto. Il Messina calcio continua a perdere, è pericolosamente nei bassifondi della classifica dei dilettanti dopo l'ennesima sconfitta casalinga contro il Savoia. Allo stadio non ci va più nessuno, e giocare in un San Filippo deserto è come vivere in un tempio abbandonato e polveroso. Se i messinesi hanno deciso di disertare lo stadio, però, non vuol dire che se ne stanno indifferenti e comodamente rinchiusi nelle loro case: domenica pomeriggio per le vie centali della città, dal tribunale fino a palazzo Zanca, gli ultras hanno organizzato un corteo che è stato estremamente vissuto e partecipato con grande intensità non solo dal mondo "della curva" ma anche da cittadini che non appartengono ai vari gruppi ultras. Erano più di 300 e hanno rispolverato quelle bandiere ammainate da tempo. Sono feriti nel profondo della loro dignità, ma non hanno mai perso l'orgoglio e così sono scesi in piazza per urlare a loro rabbia. E ne hanno per tutti: i Franza in primis, ovviamente, ma anche il Sindaco e la classe dirigenziale in genere. I Franza sono il bersaglio principale delle accuse: "Messina vi odia", "Contro i Franza ad oltranza", "Senza Franza rinasce la speranza" e molti altri ancora sono stati gli striscioni esposti durante il corteo, che s'è svolto nel modo più pacifico e tranquillo possibile. Nel mirino anche il sindaco, Peppe Buzzanca, che è stato accusato di essere "Complice dei Franza": i manifestanti hanno dato vita ad alcuni cori che chiedevano al primo cittadino di tornarsene al suo paese d'origine (Barcellona Pozzo di Gotto n.d.r.) e che lo accusavano di avere permesso di fare ai Franza tutto quello che hanno voluto. Ovviamente non ci si riferisce solo al Mesisna calcio, ma anche alla rada san Francesco, alla gestione della costa e, soprattutto, alla vicenda stadi che non ha consentito ad altre realtà calcistiche Messinesi di fare ricorso al lodo Petrucci per salvare la compagine biancoscudata nel calcio professionistico. A proposito di vicenda stadi: mentre il procedimento giudiziario e la vertenza tra comune e società prosegue in modo ferrato, intanto la procura di Messina (sostituti Vito Di Giorgio, Fabrizio Monaco, Francesca Ciranna e Maria Pellegrino) ha chiesto il fallimento dell'FC Messina dei Franza per falso il bilancio: la richiesta è arrivata dopo l'acquisizione da parte della guardia di finanza dei bilanci e di altri documenti quando un mese e mezzo fa gli uomini della Gdf passarono al setaccio la sede della società. Dovrà essere adesso il collegio fallimentare a decidere se accogliere la richiesta di fallimento o rigettarla. Intanto però non tutta la cittadinanza s'è detta d'accordo con i manifestanti di domenica. Molti non hanno voluto partecipare al corteo e addirittura criticano gli organizzatori e i partecipanti. "Si lamentano dei Franza, però mangiano nella loro ciotola" sostengono. "Franza fa quello che vuole perchè siamo a Messina. A Catania o Palermo o probabilmente in molte altre città d'Italia, una persona non ci avrebbe mai neanche pensato lontanamente a comportarsi così. In questa città invece tutto è concesso". La manifestazione di domenica non è limitata alla sofferenza per un calcio che non c'è più, ma è anche e soprattutto da leggere come un fermento dovuto al disagio sociale che attanaglia una città ferma, immobile, che subisce una classe politica instabile e dalle idee un po troppo confuse. Per questo motivo la gente, ferita, chiede chiarezza: sul calcio, sugli stadi, sull'università, sugli affari e sui poteri. Come recitava quello striscione, c'è l'esigenza di avere "piena luce sui misteri". E chi chiede di vedere la luce sono coloro che, pur tremendamente feriti, non hanno perso l'orgoglio di essere messinesi. Fonte: http: Notizie correlate Messina
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