MANOCCHIO SNOB, SITO DELL'ASCOLI STOP
03 Agosto 1999 - letto 487 volte
Cari amici di Tifonet che per molto tempo avete seguito le mie news sull'Ascoli calcio, sembra essere arrivato il momento del mio addio su queste pagine e soprattutto del mio congedo sulle pagine del sito dell'Ascoli calcio curato dal mio amico (ma soprattutto tifoso) Marco Travaglini, nel quale collaboro da febbraio di quest'anno (indirizzo http://www.rinascita.it/ascoli_calcio). Sarebbe stato più elegante che lo stesso presidente (pardon, amministratore unico) avesse avvisato non dico me, che sono un semplice collaboratore, ma almeno il webmaster Marco Travaglini. O almeno avesse avvisato il provider Rinascita. Invece, tutto ciò invece non risulta davvero. L'Ascoli calcio non per questo non avrà un sito internet. Solo che saranno delle nuove persone a curarlo, e sarà un sito ufficiale. E' stato un fotografo a darmi questa notizia, che non è una notizia nuova (la storia è piuttosto vecchia, ma per noi del sito dell'Ascoli, quello vero, che esiste dal '94, è un fulmine a ciel sereno. Poco importa infatti che dei ragazzi lavorino in pratica per l'Ascoli calcio da un sacco di tempo (il sito dell'Ascoli infatti è il 7°sito italiano uscito su Internet) senza avere nulla in cambio dalla società, nè un briciolo di riconoscimento o di considerazione; poco importa se questi ragazzi debbano essere costretti a lasciare in pratica la costruzione di un sito, che è di fatti una loro creatura, che l'Ascoli calcio non avrebbe il diritto a tranciare. Saremo andati avanti col sito molto volentieri se fossimo stati avvisati, magari avremmo messo via il marchio del sito, se i dirigenti come sembra avessero rivoluto il marchio per darlo ai "nuovi gestori", glielo avremo ridato, però visto che così non è stato, ridaremo il marchio per carità, ma insieme a lui abbandoneremo a questo punto il sito e il suo sviluppo, senza che i "nuovi" (il copyright e il lavoro di anni è solo mio e soprattutto di Marco Travaglini) possano usufruire del nostro sito. La storia bianconera e la stessa squadra sono stati dei semplici strumenti di lavoro per questi ragazzi, il lavoro è stato nostro, abbiamo parlato delle imprese (per la verità di imprese non è che ne abbiamo viste tante) dei ragazzi che vanno in campo e dato libero spazio ai tifosi col "Tifometro". Certo, io e Marco (i ragazzi in questione) sono appena diciottenni, poco scaltri e furbi per un mondo pieno di lupi. L'errore forse è stato questo. Evidentemente di gente veramente appassionata non ce n'è tanta (il che se ne dica i dirigenti che dovrebbero dare l'esempio se ne fregano di vedere la partita, vero Manocchio?), ma venire scaricati così e senza preavviso non fa piacere a nessuno. Sì, senza preavviso dato che in pratica la notizia che l'Ascoli calcio avrà un sito ufficiale non mi è stata data da nessuno della società, tant'è che sembra che neppure il provider "Rinascita" ne sappia qualcosa. Comunque, al di fuori di queste questioni "prettamente cavillose", il segnale forte che vorrei lanciare è questo: siamo stati trattati (anzi non siamo stati trattati per niente) dalla società gestiti da Cappelli o meno con una considerazione pari a sottozero, non vorrei che per lo stesso trattamento questi dirigenti continuino a trattare i tifosi del Picchio nella stessa maniera con cui ci trattano a noi. Per la serie "diffidate delle imitazioni e specie delle apparenze", cari tifosi, di qualunque fede voi siate, spero che nessuno di voi abbia dei personaggi come quelli che abbiamo avuto e che abbiamo tutt'ora noi in società a capo della vostra squadra, affinchè mentre loro vi dicono "abbonatevi per sostenere la squadra", la realtà non sia "abbonatevi perchè abbiamo bisogno di soldi" e affinchè quando vi dicono "ci sono tante altre società che agiscono come facciamo noi, noi anzi rispetto alle altre sviluppiamo un bel settore giovanile" la realtà non sia "per quest'anno abbiamo chiuso il bilancio alla pari con la vendita di tutti questi giovani e con la stessa cifra ci paghiamo gli ingaggi di Luzardi e di altri che devono venire da noi per finire la carriera, così col nome roboante facciamo abbonamenti". L'amarezza è tanta perchè nei confronti del Picchio abbiamo molta passione (a proposito tra quei ragazzi che hanno fatto l'abbonamento e che vanno in curva sud a cantare ci sono anch'io), però francamente non siamo altrettanto, perlomeno io, amareggiato dell'esperienza avuta in questi anni: smettere di "lavorare" per una dirigenza del genere è come sentirsi quasi liberi di un peso. Del peso di dipendere da qualcuno che neanche ti considera. Nonostante tutto, sempre FORZA ASCOLI.
P.s. Mi scuso se mi sono dilungato su questioni apparentemente personali. Ritengo infatti che commettere l'errore di credere che esse siano veramente così apparenti e inutili, sarebbe non guardare in faccia alla realtà, perchè tutte quelle persone che ci hanno mandato a me in questi mesi e a Marco Travaglini in un lasso di tempo maggiore, dei complimenti veri, ora sono andate deluse.