Livorno, Spinelli sta col suo capitano e Lucarelli: «Vado via. Decisione definitiva»
17 Aprile 2007 - letto 932 volte Il presidente del Livorno, Aldo Spinelli, si schiera con Lucarelli: "Questa volta se Cristiano dovesse decidere di lasciare il Livorno non farò nulla per ostacolarlo"; e in serata ecco un nuovo intervento del capitano livornese, ai microfoni di Sky Sport: "Confermo tutto, me ne andrò, nessuno mi farà cambiare idea". Spinelli, intervistato da RTL 102.5, non ha gradito la contestazione seguita all1-1 contro la Reggina: "Sono pienamente vicino a Lucarelli. A noi il punto con la Reggina ci serviva per muovere la classifica, dato che ce ne mancano solo sei alla salvezza. Certamente non cé stata alcuna combine visto che abbiamo creato molte occasioni da gol. La contestazione dei tifosi non la capisco. Cristiano ha dato tutto per questa maglia e ha tenuto il Livorno in serie A per molti anni. Ditemi voi quanti giocatori come Lucarelli ci sono in giro. Dopo Totti, che ha realizzato 20 goal, cé lui, non solo in Italia ma anche in Europa. Dallinizio della stagione abbiamo giocato 40 partite tra campionato Coppa Italia e Coppa Uefa, e queste ultime due competizioni ci hanno tolto 10 punti per la stanchezza che abbiamo accumulato nellaffrontarle". Il presidente del Livorno si rivolge anche ai tifosi amaranto: "Abbiamo fatto una grande fatica per riaprire lo stadio a tutti, applicando prezzi popolarissimi proprio perché sentivamo molto la partita con la Reggina, ed abbiamo conquistato un punto doro contro una squadra in grandissima forma. Altro che combine. I tifosi devono capire che non si può sempre vincere, questo è il primo anno che soffriamo e lottiamo davvero per non retrocedere. Se dipendesse da me, Lucarelli resterebbe al 100% e mi auguro possa ritrovare lamore per questa città che nei suoi confronti è debitrice. In questo momento, però, lui si sente tradito da una parte dei nostri tifosi". E la conferma arriva direttamente da Lucarelli a Sky Sport: "Non ho ripensato a quello che ho detto ieri. Non ho cambiato idea. Non era una partita combinata e l`errore di Galante sul loro gol è comprensibile. Allora perché non andiamo a vedere il vantaggio del Catania a Parma? Non parlo di partite truccate, ma di errori comprensibili. Lo stesso vale per la mia rete. La difesa non mi poteva controllare in quella situazione. Posizione irremovibile? Non è possibile convincermi a restare. La gente deve capire che quello che è successo ieri. E stato un attacco alla famiglia Lucarelli. Se nella Reggina non ci fosse stato Alessandro non sarebbe stato così. Era da 15 giorni che a Livorno si diceva che sarebbe stato pareggio. Molti pensavano a una partita accomodata. Per uno che sei mesi fa ha rinunciato a 18 miliardi di euro da parte dello Zenith, mi sembrerebbe strano. Secondo vuoi quanto posso aver preso per aver venduto la partita di ieri? Ieri sono venuti due capi ultras a casa mia ma io ho spiegato che non posso cambiare la mia posizione. Cè stato questo attacco alla mia famiglia perché Livorno è una città invidiosa. Ieri eravamo in due ad avere successo, io e mio fratello. I detrattori ci sono sempre, quelli che mi criticano se non segno per due partite e che mi colpiscono in ogni momento di difficoltà qui a Livorno. Non sono loro che mi hanno disturbato. Mi ha dato noia la passività di chi mi vuole bene. La delusione più grande? Delle tante cose mi ha segnato il fatto che allo stadio ci fosse mio figlio Mattia, contento di vedere suo padre contro suo zio. Poi è stato portato via dal finale movimentato. E prima di cena mi si è avvicinato e me lha detto chiedendomi perché mi urlavano venduto. Io gli ho detto che ce lavranno avuta con qualcun altro. La prossima destinazione? Io dico che me ne vado. Ma spero che qualcuno mi prenda. Stamattina ho parlato a lungo con il presidente il quale per la prima volta in quattro anni mi ha capito perché ha vissuto una cosa analoga a Genoa. E prematuro parlare di destinazioni perché il mio pensiero e` quello di salvare il Livorno. Se retrocedessimo ne uscirei male e non avrei la coscienza a posto. Se non si dovesse concretizzare la possibilita` di andare via mi rimetterei in discussione. Ma alla lunga il ruolo di capo popolo crea piu` problemi che altro. E avrei tanta voglia di sentirmi uno dei ventidue e basta". Fonte: calciodoc.com Notizie correlate Livorno
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