Livorno: blitz al matrimonio «proibito»
15 Febbraio 2003 - letto 2892 volte Ventimila persone allo stadio, 4800 tifosi genovesi (ottocento in più del previsto), arrivati con una quarantina di pullman e centinaia di auto. I presupposti perché l'ordine pubblico potesse sfuggire di mano c'erano. Ma non è accaduto, eccezion fatta per gli episodi del dopo-partita con scontri fra ultras livornesi (scesi anche in campo) e poliziotti in corrispondenza del tratto fa la curva Sud e la gradinata, dove sono state divelte le transenne protettive. Ma andiamo per ordine. Le prime avvisaglie si sono avute fin dalla mattinata, quando, a scaglioni, la tifoseria blucerchiata si è mossa alla volta di Livorno. Non erano ancora arrivati, e già le forze dell'ordine della nostra città erano state avvertite di un saccheggio in un autogrill a Brugnano, in provincia di Spezia. Fin lì, la cosa non ci riguardava o ci riguardava poco. Poi però le cose hanno preso una piega poco piacevole, anche se non del tutto inaspettata, quando i supporters della squadra di Novellino sono approdati sul viale Italia. Una serie di piccole zuffe a Barriera Margherita, qualche accenno di rissa nella stessa zona, che va dal viale a mare a piazzale Montello, fino ai rispettivi «cori» a dir poco irriguardosi, dentro lo stadio gremito all'inverosimile. Eppure, mentre la tensione saliva alle stelle per un incontro clou, «al sapore di A», come quello di ieri, polizia e carabinieri hanno sempre saputo tenere le redini dell'ordine pubblico, avvalendosi di un foltissimo schieramento di uomini e mezzi, reparti mobili, elicottero, camionette. Il peggio è venuto dopo la partita. Come spesso accade, i tifosi amaranto della curva Nord hanno cercato di venire in contatto con gli avversari (che avevano occupato tutta la «Sud»), e la polizia è intervenuta per impedirlo. Una situazione che si è fatta ben presto incandescente. All'ospedale sono finiti dapprima cinque agenti di Polizia del reparto mobile e un carabiniere, poi qualcun altro rappresentante delle forze dell'ordine si è fatto medicare raggiungendo «alla spicciolata» il pronto soccorso. Lesioni lievi, per fortuna, più che altro contusioni. Gravissime invece le condizioni di una donna soccorsa dalla Svs su un pullman dell Sampdoria. La donna è stata colpita da malore. Ma lo scenario degli scontri si è esteso anche verso via Allende, via dei Pensieri, il lungomare nel tratto fra i Bagni Fiume e la baracchina rossa. Si parla di danneggiamenti alle auto, vetri spaccati, accenni di rissa. Ma la partita finora più sentita di questo formidabile campionato poteva costare molto di più. Fonte: La NAzione lanazione.it Notizie correlate Livorno
Altre notizie 29 Ottobre 2020 - Cosa significa essere ultras?
Essere ULTRAS significa essere a difesa della città, in ogni Suo aspetto e sfaccettatura.
Essere... 27 Ottobre 2020 - “Avete distrutto la pescaresità...Fuori da questa città”. Recita così uno striscione della tifoseria... 27 Ottobre 2020 - Non è un periodo semplice per la Cavese. Dopo la sconfitta contro il Monopoli per 0-1, alcuni esponenti della tifoseria si sono... 22 Ottobre 2020 - Ancora una volta siamo costretti ad alzare la voce.
Ancora una volta in questa Città è difficile investire o fare sport.... 16 Ottobre 2020 - Curva Nord Ancona comunica che, viste e considerate le nuove normative di accesso allo stadio uscite nell'ultimo decreto, ha deciso di... 15 Ottobre 2020 - Un momento non facile per l'Arezzo, che in campionato non sembra aver ancora trovato la giusta quadra: un solo punto in quattro gare e... 13 Ottobre 2020 - Nonostante la vittoria con il Potenza, alcuni ultras rossoneri hanno manifestato davanti al comune l’attuale società.... |
Stai ascoltando
![]() Onair
|