La Storia dell'Ascoli Calcio 1898
20 Settembre 2005 - letto 4247 volte 1898 Nel Novembre, dodici giovani ascolani dettero vita alla prima società sportiva delle Marche: venne denominata Candido Augusto Vecchi in onore del Colonnello garibaldino, che aveva sposato una Luciani, di nobile famiglia ascolana. Primo presidente fu il Cav. Giuseppe Celani, cui subentrò, nel 1901, il Prof. L. Fortis. 1905 La società modificò la denominazione in ASCOLI VIGOR: presidente fu il Cav. Antonio Silvestri che resse lincarico fino al 1915, per lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Durante questi anni il gioco del calcio era rappresentato unicamente da gare amichevoli, certe volte fin troppo dure. Solo nel 1907 in Ascoli è arrivato il vero calcio. 1919 Chiuso il conflitto bellico la passione per il calcio torna a farsi sentire. Qualche mese prima era stato tracciato il primo angolo di gioco per il calcio, era ubicato al centro di Campo Parignano, tra lattuale fontana ed il palazzo dei Mutilati; una delle prime partite ufficiali, tra le squadre degli istituti scolatici piceni, si svolse nella primavera del 1920. Successivamente ogni domenica si disputavano incontri amichevoli con squadre di Grottammare, Tolentino, S. Benedetto del Tronto, Teramo e Giulianova. 1921 Dopo una lunga gestazione iniziata nel 1919, venne costituita la prima società denominata UNINE SPORTIVA ASCOLANA, presieduta dal giornalista professionista Giuseppe Secondo Squarcia: tra i promotori anche alcuni giocatori come il portiere Italo Migliori, un gruppo di studenti del liceo classico e dellIstituto Tecnico Commerciale tra cui Caffarini, Bellocci, Euro Clementi, Luigi Lucani, Febo Pompei, Alfredo Lazzari, Guido Costantini, Marco ed Enzo Rossi, Giuseppe Ferranti, Armando Caccia, Rigler Poli. Nel 1922, per potenziare la società sportiva, la presidenza venne assunta dal Senatore Ing. Giovanni Tofani, pioniere dellindustrializzazione nel Piceno. Negli anni si succedettero alla presidenza il Marchese Piero Sacconi Natali ed il Dott. Carlo Vecchiotti. 1925 Prende le redini del sodalizio il Prof. Giovanni Poli che prosegue lincarico fino al 27. Anni questi ricchi di avvenimenti importanti per lo sport ascolano; infatti nel 1925 fu costruito lo stadio dei Giardini (in seguito intitolato alla memoria della medaglia doro Ferruccio Corradino Squarcia); venne inaugurato nel 1926 con unamichevole contro la Lazio. 1927 Viene disputato il primo vero campionato ufficiale federale di 3° divisione e lAscoli si classificò al primo posto. Fu il primo di tanti successi che consentirono allAscoli di arrivare fino alla serie C (3° classificato fu il miglior risultato di quegli anni), per pio retrocedere in IV serie. Nel 1936 vennero avviati i lavori per costruire il fondo dello Squarcia, dotandolo di un manto erboso e migliorandone anche la pista di atletica leggera. Nuova inaugurazione sempre con la Lazio, ma un violento acquazzone rese pessime le condizioni del terreno. 1945 Conclusa la Seconda Guerra Mondiale si registrano i primi timidi tentativi di ripresa con le squadre rionali, che intelligentemente si riunirono in un'unica squadra, la ASSOCIAZIONE SPORTIVA ASCOLI. Momenti importanti caratterizzati dalle presidenze del Dott. Carlo Batoli e del Dott. Giuseppe Silva. 1947 Ernestina Panichi Seghetti è la prima donna italiana chiamata a ricoprire la carica di presidente di una società calcistica. Dopo alcune stagioni in cui la società venne affidata a commissari come Serafino Barbieri ed il Marchese Silvio Del Duca Giugni, un nuovo tentativo di rilancio si attuò nel 54-55 partendo dalla IV serie, girone meridionale. Il presidente dellepoca, il Dott. Augusto Riammiro, visti i risultati mediocri degli ultimi anni, fu infatti costretto a cambiare per ben tre volte lallenatore, non poté nulla per evitare alla squadra lonta della retrocessione, insieme a Fermana e Brindisi, in Promozione Regionale. 1955 Davanti ad un passivo di oltre dodici milioni la situazione era talmente critica; si legge sulla stampa quotidiana locale di quegli anni che il presidente Riammiro fece contattare Mario Benvenga, nipote delleditore Cino Del Duca per lanciare un SOS ad un uomo che, nato in provincia, a Montedinove, era divenuto uno degli editori più importanti a livello francese. Il messaggio ebbe successo, venne deliberata la fusione con la Del Duca di Montedinove e Del Duca, che era editore ed anche produttore cinematografico, presentò ad Ascoli, in anteprima mondiale, il film Il Grande Grisbi con Jean Gabin e consegnò un assegno di un milione di lire. La società divenne DEL DUCA ASCOLI, leditoe mecenate fu presidente onorario e Benvenga Commissario con lincarico di riorganizzare e dare nuova tranquillità economica al sodalizio. Così nel 1958-59 si festeggiò il ritorno in serie C. Tutto merito dei problemi economici-finanziari del Viareggio, escluso dal campionato; cerano sicuramente delle squadre con maggiori benemerenze ma fu decisivo lautorevole intervento del Ministro dello Sport e Spettacolo, il marchigiano onorevole Umberto Tupini che confermò in quelloccasione, la sua amicizia per la città di Ascoli Piceno. Nel 1955 la nuova compagine societaria venne affidata ad un triunvirato con il Dott. Pacifico Saldari, il Dott. Eraldo Fanini e il Cap. Bernardo Pasqualini, Cino Del Duca fu presidente onorario; un anno dopo Saldari divenne presidente e resse la carica fino al 1962, con lavvento del Dott. Leone Cicchi, appassionato professionista ed uomo di sport. 1962 Viene inaugurato lattuale Stadio, che lamministrazione comunale successivamente intitolò a Cino e Lillo Del Duca. Durante la sua presidenza Del Duca acquistò un intero piano del palazzo costruito da i fratelli Santori, in corso Vittorio Emanuele, destinandolo a sede per la società e residenza per gli atleti. Alla morte di Del Duca, nel 1967 la presidenza onoraria passò alla vedova Madame Simone che, quando la squadra raggiunse la promozione, espresse il desiderio di rinunciare a tale incarico, donando 100 milioni nelle casse della società. Furono questi gli anni in cui vennero poste le basi per il futuro, grande sviluppo della società: tutto merito di un gruppo affiatato di giovani imprenditori ed operatori economici che compresero limportanza di favorire laffermazione di una forte società sportiva con i colori bianconeri. 1968 Costantino Rozzi diventava Presidente, favorito dalla preziosa collaborazione e dallappassionata sportività del suo Consiglio e si ponevano le basi di un periodo di magici risultati. 1971 Venne definitivamente assunta lattuale denominazione di ASCOLI CALCIO 1898; lAscoli vince il campionato di serie C, girone B, riceve onori anche dagli avversari registrando 64 reti. 1972 LAscoli, per la prima volta nella sua storia, si affaccia in serie B. La serie A diviene concreta realtà nel 74-75 con la squadra sempre allenata da Carlo Mazzone. I protagonisti di quella prima avventura narra il radiocronista Ezio Luzi erano ragazzi che le folle dei grandi stadi non conoscevano provenivano da squadre di provincia dove il calcio si giocava più di passione che di tecnica.. ad Ascoli trovarono un ambiente ideale ed un allenatore, Carlo Mazzone, che seppe plasmarli ed inserirli in un gioco collettivo di particolare interesse. Dopo due anni di permanenza nella massima serie, lAscoli precipitava nuovamente in serie B per due stagioni. 1977 E un campionato dove lAscoli fa storia a se, distanziando di ben 17 lunghezze compagini ben più titolate e frantuma tutti i record della B, con 61 punti in classifica e 73 gol realizzati. Il rientro in serie A avviene nel 1978-79, con una compagine affidata alle cure di Mimmo Renna con Aldo Sensibile allenatore in seconda. Complessivamente la società a collezionato 14 stagioni in serie A e 9 in B. 1995 E sicuramente lanno peggiore, si retrocede in serie C dopo un fantastico ed esaltante periodo di 23 anni di calcio ed alto livello. Una eredità pesante che viene raccolta da un gruppo di appassionati guidati da Roberto Benigni che diviene il maggiore azionista ma preferisce non impegnarsi in prima persona nella gestione della società. Presidente è il notaio Nazzareno Cappelli fino al 1999 quando il commercialista Guido Monocchio diviene amministratore unico. 2000 Dall11 novembre lAscoli Calcio 1898 ha un nuovo Presidente: è Roberto Benigni affiancato da un consiglio di amministrazione di cui fanno parte gli imprenditori Gabriele Cameli, Giancarlo Romanucci e Massimo Ubaldi. 2002 Messi alle spalle sette anni di calcio minore i bianconeri tornano protagonisti nel calcio di serie B. Sono Passati trentanni dalla stagione 1971-72 in cui lAscoli vinse il campionato di serie C ed Approdò per la prima volta nella sua storia alla serie B. 2005 Dopo 13 anni l'Ascoli Calcio ritrova la serie A. Notizie correlate Ascoli
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