la STORIA DEI BOYS ROMA ULTRAS
23 Luglio 2005 - letto 8788 volte I Boys Roma sono uno dei gruppi con più anni di militanza nel panorama Ultras italiano.Dal 72 ad oggi come giudicate landamento del vostro gruppo? Attualmente ci riteniamo molto soddisfatti del gruppo che conta oltre 200 iscritti ufficiali. Un lavoro, nel tempo, che ci ha ripagato dei sacrifici fatti...sfidiamo chiunque a tenere in alto un gruppo per oltre 30 anni. E durissimo, infatti, rimanere in vita per così tanto tempo ed essere sempre sulla cresta dellonda. Ricordiamo i primi anni con il nostro vecchio striscione (imitatissimo) effigiato con la freccia in alto; siamo stati costretti a sostituirlo con quello con lascia bipenne ed oggi abbiamo lo striscione con il sole. Siamo riusciti al nostro interno a dare una certa compattezza curando coreografie, occupandoci del sociale, pubblicando una nostra fanzine molto seguita. Si è creata insomma molta aggregazione anche per le trasferte. Posso dirti che abbiamo oramai la conferma ufficiale di un accordo con TrenItalia per un treno speciale per le gare fuori casa. Un treno tutto per noi con tanto di ristorante e del quale saremo i responsabili assoluti nel bene e nel male: ci sembra una cosa molto importante. Vi considerate un gruppo attivo fuori dallo stadio? Ricordate qualche episodio? Sicuramente attivo. Noi siamo sempre presenti e se ci provocano reagiamo. Come a Firenze alcuni anni fa quando a bordo di 2 Chrysler fummo assaliti da una trentina di Ultras viola. Subito siamo scesi ci siamo scontrati prima con loro mettendoli in fuga e poi con la polizia. E poi come non ricordare gli scontri durissimi in occasione della finale di Uefa con l Inter. Risalendo negli anni impossibile non riparlare degli scontri estremamente pesanti in occasione della finale del 1984 dellallora Coppa dei Campioni con il Liverpool a Roma. Le cronache allora parlarono di 13 inglesi accoltellati. In quelloccasione i reds se la videro nera! Ma al di là di questi episodi ci piace ricordare soprattutto laspetto più importante del nostro gruppo che è molto attivo nel sociale. Non manchiamo mai di ricordare i ragazzi diffidati e quelli che stanno rinchiusi nelle carceri ai quali va sempre tutta la nostra solidarietà e affetto. Siamo molto orgogliosi di aver promosso una raccolta fondi per i bambini dellArgentina e abbiamo avuto anche conferma dal Sud America che i soldi sono già stati utilizzati per costruire 2 scuole. Dopo lallontanamento del CUCS avete preso le redini della Sud e insieme agli altri gruppi state lottando per far tornare la Curva agli antichi fasti... Il Cucs fu allontanato dagli Asr perché ormai era giunto alla fine della sua storia e la questione Manfredonia ne accelerò il declino. Noi abbiamo fatto la voce grossa solo quando si erano creati equivoci sulla produzione del materiale:non eravamo solo noi a farlo! Comunque oggi le cose vanno decisamente bene, pur se ognuno con la propria identità la curva è compatta. Asru, Fedayn, Ultras Romani e gli altri stanno facendo un grandissimo lavoro e mi sembra che i risultati si vedano. I Boys sono conosciuti come un gruppo tendenzialmente di destra.Come vedete la politica nelle curve? Tendenzialmente? Noi siamo apertamente di destra e pensiamo che in curva si veda; noi non lo nascondiamo certo...simboli, striscioni, cori ci pare esprimano appieno e chiaramente come la pensiamo. Per noi la politica cè nella vita di tutti i giorni quindi non ci meravigliamo che entri anche allo stadio. E poi vuoi mettere il piacere di bruciare un drappo di Che Guevara allo stadio di Terni? Anche negli scontri il colore politico assume sempre più importanza, ed una curva come quella dei livornesi fa gola sicuramente. Di recente tra voi ed i laziali la tensione è molto calata.In una recente gara della Roma è stato esposto uno striscione di solidarietà verso la banda noantri. Qual è il vostro giudizio? Ogni gruppo ha le sue idee ed è giusto che le esprima liberamente. Noi come Boys siamo solo per la Roma e per gli Ultras di Roma e basta. I laziali non ci piacciono neanche un poco. Il discorso tensione è riferito solo agli scontri, ma per un motivo molto semplice:ci conosciamo tutti tra noi,laziali e romanisti. Alcuni laziali per scherzo ci invitano a passare dalla loro parte! Gli scontri con un amico sono difficili da fare, ma striscioni offensivi e goliardici quelli non mancheranno mai. Leggi su misura, diffide,calciatori mercenari, ricambi generazionali.Come vedete il futuro degli ultras e quali prospettive per il vostro gruppo? Le diffide sono una cosa assurda,non si può privare una persona della libertà di vedere la propria squadra!Ed ancora più assurdo lo è quando,semmai,dopo il processo sei anche assolto, ma nel frattempo hai scontato gran parte della diffida E un meccanismo assurdo, la legge dovrebbe essere più garantista.Sui calciatori è inutile discutere:sono tutti mercenari. Qui a Roma abbiamo Totti, una bandiera, ma sappiamo bene che se unaltra società gli offrisse un ingaggio allettante, siamo sicuri andrebbe via. Così come siamo nauseati dalla pay-tv, non si può consentire che vengano disputate partite come la recente Chievo - Juve nella nebbia. Dovè il rispetto per chi paga? Allepoca noi ci esprimemmo in curva con uno striscione esplicito spegni la pay-tv, accendi la tua fede . Il futuro del mondo Ultras sarà ancora luminoso. Cè voglia di fare, di aggregarsi, di seguire la propria squadra, la propria fede, nonostante tutto;è importante essere uniti sui problemi comuni. In quanto al nostro gruppo nello specifico il lavoro fatto ci soddisfa ed i risultati ci ripagano ampiamente;buono è il ricambio generazionale, ora sta a noi più anziani inculcare la giusta mentalità ai giovani. Tra le nostre iniziative, il nostro gruppo sarà presto protagonista di uno speciale di Rai Uno sulle curve. I filmati si riferiscono alle gare del derby,con lArsenal e con il Perugia. Come reagite quando vi definiscono un gruppo che pensa troppo agli affari? Io sono il responsabile di questo gruppo da tanti anni e fino a 10 anni fa, non mi sarei mai sognato di pensare al materiale e a quantaltro.Non era nella nostra mentalità, in quella che mi avevano insegnato.Ricordo una coreografia di un derby che costò circa 7 milioni di lire: di tasca mia! Oggi essere Ultras è diventato costoso:biglietti alle stelle,trasferte,coreografie per tutto ciò occorrono i soldi. Ed è un discorso ipocrita giudicare noi e poi fare altrettanto con meno clamore. Le spese ci sono per tutti i gruppi;nessuno può dire il contrario. E noi con il ricavato abbiamo creato un fondo cassa che ci permette anche di portare con noi i ragazzi meno fortunati che vogliono seguire la Magica ovunque.. E per finire... Un saluto a tutti i nostri amici, in particolare ai ragazzi di Taranto e Reggini e una speranza: sarebbe bello che il calcio tornasse per tutti alla domenica.Alle 15. Un grande saluto a quelli che non hanno la libertà . IL NOSTRO SOLE NON CONOSCERA TRAMONTO Fonte: boysroma.it Notizie correlate Roma
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