La Roma vince il campionato... delle multe
31 Maggio 2007 - letto 2180 volte Non sempre essere primi in classifica è un buon segno. Specie se si parla di sanzioni. Terminato il massimo campionato è arrivato infatti il tempo di tirare le somme per quanto riguarda le sanzioni che il Giudice Sportivo ha comminato alle varie società di Serie A in questo primo campionato della "nuova era". Ci si aspettava molto di più da tutti i settori del mondo del pallone in questa stagione che, almeno nelle intenzioni, doveva segnare lanno zero del calcio in Italia. Invece purtroppo poco è cambiato. Anzi forse è andata anche peggio. La morte dellIspettore Raciti durante il derby siciliano tra Catania e Palermo ha infatti riproposto in maniera forte il tema della violenza negli stadi e di una cultura sportiva sempre più deficitaria nel nostro paese. A questo tema si riallaccia la classifica delle formazioni più sanzionate della Serie A, che vede in testa la conferma della Roma. La tifoseria della società giallorossa durante tutto larco della stagione si è infatti resa protagonista di numerosi atti di violenza, anche molto gravi, che però hanno portato solo a sanzioni di livello amministrativo e mai di altro genere. Accoltellati, risse, bombe carta e quantaltro non sono bastate, secondo i giudici sportivi, neanche per comminare una giornata di squalifica allo stadio capitolino. Tutt'altro è accaduto, giustamente, per il Massimino di Catania dopo i terribili fatti del febbraio scorso. 177.000 euro, è questo lammontare delle multe pagate dalla famiglia Sensi per le intemperanze dei suoi tifosi, tanti, ma non sufficienti per rappresentare il reale stato delle cose. Stona viceversa la posizione assunta e reiterata da parte delle autorità della capitale, prefetto Serra in testa, che si dedicano ad incensare il popolo giallorosso come "uno dei più corretti dItalia". Passando alle altre posizioni di questo triste podio troviamo al secondo posto il Catania con 146.500 euro. La compagine rossoazzurra è stata protagonista di uno dei fatti di violenza legata allo sport più brutali degli ultimi anni. Luccisione dellispettore Filippo Raciti è infatti ancora senza un colpevole e il più forte indiziato è un minorenne, cose che rende ancora più tragica la vicenda. La terza piazza è infine occupata dallAtalanta con 131.250 euro. Una squadra quella lombarda che da sempre ha qualche problema di troppo nel gestire i suoi tifosi spesso troppo agitati anche tra le mura amiche. Scendendo dal podio, ma rimanendo comunque nelle zone alte della "classifica", scoviamo la Lazio (128.000 euro di ammende) ancora alle prese con il problema dei gruppi infiltrati di estrema destra nella curva nord, capaci anche pochi giorni fa di presentare una croce celtica tra gli striscioni dellOlimpico. Anche qui nessuna squalifica, nessuna sanzione più pesante di una multa, esempio evidente di come vi sia disparità di trattamento fra i vari clubs. In quinta e sesta posizione, piazza di tutto rispetto, vi sono Reggina (116.000 euro) e Ascoli (95.750 euro). Nel caso della squadra marchigiana pesa la polemica nei confronti della proprietà. Con 94.000 euro tondi tondi troviamo la Fiorentina, in posizione di metà classifica. Posizione medio-bassa per fortuna, grazie anche ad una seconda parte di stagione completamente priva di sanzioni, questo dopo lattuazione delle nuove norme anti-violenza. Il popolo viola, spesso reo di contestazioni anche dure, ma da molti anni sempre entro i limiti della dialettica civile nei confronti del Palazzo del calcio, si è dimostrato molto maturo nelle gare di campionato successive al dramma di Catania. Le norme sono state sempre rispettate e il disappunto è stato mostrato attraverso altri mezzi, esterni allo stadio e legali. Anche nellultima giornata di campionato, quando i responsabili del servizio di sicurezza avevano ritenuto possibile uninvasione del campo, nulla è accaduto. Tutto è andato nel migliore dei modi tanto da far sembrare eccessivo il preventivo spiegamento di forze comparso al Franchi nei minuti finali dellincontro con la Samp. Subito dietro la formazione viola compaiono Palermo e Messina due delle realtà del calcio siciliano di Serie A. La tifoseria rosanero ha causato alla propria società 93.750 euro di multe, cifra figlia principalmente di episodi abbastanza sporadici, ma di grossa entità come quello in occasione del derby dandata tra Palermo e Catania. Per quanto riguarda invece la società del presidente Franza la cifra pagata alle casse della Lega Calcio è di 61.250 euro e anche questa, come per lAscoli in precedenza, nasce dai forti dissapori tra la curva e la dirigenza. In decima posizione, a metà classifica, troviamo il Livorno che con 60.500 euro di ammende pagate rappresenta uno stacco netto fra le prime di questa speciale classifica e il resto della Serie A. Seguono a breve distanza i Campioni dItalia dellInter con 56.000 euro, il Torino del presidente Cairo con 45.750 euro, la Sampdoria con 44mila euro e il Cagliari dei mille allenatori con 41.500 euro. Facendo un ulteriore passo indietro per quanto riguarda la pecunia finita nelle tasche della Lega vi sono il Milan con 31.500 euro la cui sanzione più sostanziosa per una singola partita è stata di cinquemila euro, il Parma del nuovo presidente Ghirardi con 29.250 euro che detiene il record dellammenda più piccola del campionato con i 750 euro inflitti alla 12° giornata e lUdinese del primo stadio in Italia senza barriere tra campo e spalti con 16.000 euro. In piena zona retrocessione con cifre davvero ridicole se paragonate alle sanzioni pagate dalle altre franchigie ci sono due squadre toscane come Siena ed Empoli rispettivamente con 15.000 e 11.000 euro e il piccolo Chievo Verona con soli 4.000 euro. Anche per questo motivo la cenerentola della Serie A mancherà nel prossimo campionato, senza di lei infatti sarà molto più duro tenere basso il monte totale delle sanzioni che finiranno nelle casse del Palazzo (questanno si è arrivati alla cifra di 1.398.500 euro). Fonte: fiorentina.it Notizie correlate Roma
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