La linea degli As Roma ultras
05 Dicembre 2005 - letto 4413 volte Lo scopo del gruppo è quello di riportare la curva a livelli dignitosi sotto laspetto coreografico e vocale. La situazione è critica a causa di tanti fattori: a) la diminuzione degli ultras in curva, vale a dire di gente che accetta la militanza in un gruppo, e laumento delle persone interessate più che altro a seguire la partita e, saltuariamente, a partecipare ai cori; b) il gran numero di gruppi presenti in curva; c) lo scarso attaccamento alla maglia di molti dei neofrequentatori della Curva Sud; d) le divisioni politiche; e) la struttura dello stadio, non adeguata per un tifo di alto livello; f) il modo di tifare; g) le difficoltà economiche; h) le difficoltà frapposte dallA.S. Roma e dalle forze dellordine per lingresso del materiale coreografico; i) la stampa romana, pronta ad addossarci colpe anche quando non ne abbiamo. - DIMINUZIONE DEGLI ULTRAS Il punto a) e il punto c) vanno di pari passo e sono i nemici da battere. E per questo che spesso abbiamo fatto striscioni contro lindustria calcio e contro il calcio moderno. Se è vero che siamo un gruppo giovane, non per questo non siamo in grado di accorgerci che il calcio delle società quotate in borsa, dei campioni pagati 100 miliardi, il calcio senza bandiere non ci appartiene. E comunque un gruppo giovane non è necessariamente composto solo da giovani. Gli AS Roma Ultras hanno una componente di giovani e una componente di anziani. Qualcuno ci ha criticato per questo, dicendo che gli striscioni di questo tipo non centrano nulla con la Roma ma noi crediamo che non sia così. Crediamo, infatti, che questo modo di concepire il calcio sia la causa principale della passione scostante che aleggia in curva. La direzione in cui sta andando il calcio è quella secondo la quale tutto è profitto, quella per la quale un calciatore come Totti o Nesta potrebbe avere un giorno addosso la casacca biancoceleste o giallorossa. Su questo riteniamo che la lotta debba essere comune a tutti i gruppi ultras e lo diciamo apertamente, anche perchè se il calcio riuscirà, anche solo in parte, a ravvedersi, allora il tifoso che frequenta la curva avrà di nuovo la passione che gli stanno togliendo. - LA POLITICA Per noi non conta lopinione politica, ma il tifare per la Roma ed il comportarsi secondo una mentalità ultras. Non si vuole certo negare che la maggior parte dei componenti del primo nucleo degli AS Roma Ultras sia orientata a destra. Daltra parte non è colpa nostra se la maggior parte degli ultras romani e italiani pensano a destra, eccezion fatta per poche curve. La Curva Sud negli anni 80 aveva unimpronta di sinistra perchè allepoca la maggior parte della gente che la frequentava era di sinistra. La Curva Sud di oggi ha unimpronta di destra perchè oggi la maggior parte dei frequentatori della Curva Sud sono orientati a destra. In ogni caso teniamo a ribadire che nutriamo profondo rispetto per tante persone di sinistra con mentalità ultras, il problema è che sono sempre di meno! In ogni caso, potete tutti vedere come sullo striscione AS Roma Ultras non compaiano simboli politici, che non vengano cantate canzoni politiche e come attualmente allinterno del gruppo vi siano persone, anche di primo piano, che non sono di destra. Se volessimo imporci in questo senso, ci metteremmo assai poco. A noi interessa, invece, tifare per la Roma. - LA STRUTTURA DELLA CURVA SUD La struttura della Curva Sud è inadatta alle esigenze del tifo. Lideale sarebbe, come negli anni '70-'80, una curva con un muretto al centro. Al centro si è equidistanti dallalto e dal basso, si è maggiormente visibili e si dà la possibilità anche ai tifosi più tiepidi che si vogliono vedere la partita di accostarsi agli ultras, perchè da quella posizione sono agevolati per luna e per laltra cosa. Con la curva che abbiamo adesso, questo non è possibile. Dalle postazioni dove sono ora i Fedayn, il XXI Aprile ed i Boys, per intenderci, non si riesce a coinvolgere la curva, che è troppo ampia nella sua parte inferiore. Nellanno immediatamente precedente i mondiali si tentò di dirigere il tifo dalle vetrate in alto, ma quello che accadde è che i tifosi della parte bassa si misero tutti a sedere. Si fu quindi costretti a scendere, perchè almeno stando in piedi si costringeva tutta la parte bassa della curva a stare in piedi e, conseguentemente, anche ad essere più pronta a tifare. La soluzione che abbiamo adottato inizialmente nella stagione 1999/2000 è la stessa adottata in tutti gli stadi italiani dove cè questo problema, vale a dire unamplificazione che consenta di sentire la voce di chi sta ai megafoni anche in alto. Il risultato è stato senzaltro buono e lo si è visto perchè se negli ultimi anni il momento corale cera solo quando il coro partiva spontaneo dal centro della curva, ora invece è stato possibile anche dal basso lanciare un coro che coinvolga tutti. Purtroppo in occasione del primo gol al primo derby della stagione 1999/200 (quello del 4-1), la gente è saltata sopra l'amplificatore, danneggiandolo irreparabilmente. Visto il costo elevato di tale apparecchiatura, si è deciso di ovviare con 2 o 3 megafoni di buona potenza, in attesa di poter ricomprare l'amplificazione. - IL MODO DI TIFARE Noi non vogliamo certo sopprimere lo spontaneismo, che anzi è la base di tutto, ma neanche rimanere fermi nel tempo, altrimenti dovremmo andare ancora allo stadio con i fazzoletti bianchi e sventolarli quando si segna un gol, come negli anni 30! - STENDARDI E BANDIERE Per quanto riguarda gli stendardi, noi preferiamo le bandiere, per la ragione che le bandiere si muovono, mentre gli stendardi sono immobili. Inutile negarlo, lo stendardo serve più al mamma sono qui che al voler tifare in modo coreografico. Ma se proprio non si vuole rinunciare allo stendardo, che almeno sia decente! Già un piccolo cambiamento si è visto, per fortuna. Decente vuol dire non approssimato, ben disegnato, con i colori giusti, che si richiami anche alle tradizioni e non alla romanità del Piotta. Un piccolo accorgimento da adottare per fare un buon disegno su una bandiera o su uno stendardo potrebbe essere quello di usare un proiettore che proietti il disegno sulla stoffa. Poi si ricalcano i contorni con un pennarello e poi lo si dipinge. Invece si vedono dei disegni fatti con tanta buona volontà ma di scarsa riuscita, daltra parte non siamo tutti pittori! Ed allora invitiamo tutti coloro che volessero fare uno stendardo a portare la stoffa e il disegno giù da noi, in modo che possiamo aiutarli in questo. - SIMBOLI Non è un mistero che preferiamo la lupa capitolina, quella con Romolo e Remo per intenderci, al lupetto. La nostra squadra nasce con il simbolo ed i colori di Roma e noi quelli vogliamo. Sì, è vero che tutto sommato con il lupetto la Roma ha vinto lo scudetto, ma è anche vero che ormai poco ci lega alle nostre origini ed alle nostre tradizioni, e quel poco va salvaguardato. Altrimenti dovremmo essere anche compiaciuti quando la Roma giocava nel 78-79 con le famose maglie pappagallo oppure quando la Roma a Monaco giocò con la maglia blu. Ed allora, sì alla lupa (il lupo non è dellAvellino?) e sì ai nostri colori originari (rosso pompeiano e giallo-arancio). Ed è così che cercheremo di fare le nostre coregografie ed il nostro materiale. - CORI AI GIOCATORI Non siamo favorevoli, se non per quelli che se li meritano. Ultimamente, forse perchè inebriati dai soldi o dalla bella vita, non vengono a salutare i tifosi, che tanti sacrifici fanno per loro, né dopo i gol vengono a festeggiare sotto la Sud, salvo casi particolari. Addirittura nella partita di Coppa Italia a Piacenza della stagione 1999/2000 i tifosi della Roma che hanno subìto pioggia, freddo e tramontana per ore (oltre ad essere partiti da una sconfitta di 0-1), non sono stati degnati di uno sguardo dai giocatori, rientrati in fretta negli spogliatoi dopo aver vinto 3-0. Lunica eccezione della squadra è stato Di Francesco, che ha preso a calci i tabelloni pubblicitari a Torino pur di venire sotto di noi. Ecco, noi vorremmo undici Di Francesco. Se tutti fossero così allora faremmo con piacere i cori ai giocatori. Capiamo tuttavia che la maggior parte della Curva Sud in trasferta non ci viene e non sopporta questi disagi, o che comunque in qualche occasione il coro ci stia pure, quindi certo non ci rammarichiamo se parte un coro per questo o quello, ma sicuramente non seguiamo od iniziamo ad intonare un coro per il mercenario di turno. - COREOGRAFIE Noi siamo a favore delle coreografie. Con una spesa tutto sommato relativa si riesce a fare qualcosa di decente (vedi Roma/Bari della stagione 1999/2000, costo 850.000 lire). Perchè le coreografie riescano, e per non venire tacciati di incompetenza dalle altre curve dItalia, è anche necessario un minimo di disciplina, e quindi bisogna seguire scrupolosamente le istruzioni che vengono date da chi sta ai megafoni. Il coglione ci sarà sempre, questo è ovvio, ma il problema è se i coglioni diventano 10.000. - TIFO VOCALE La voce ce lavete, basta usarla. Alla Sud piacciono tanto i cori che prendono in giro i giocatori o gli allenatori avversari ed infatti sono quelli che riescono meglio. Anche a noi piacciono, ma ci piacerebbe anche se venissero cantati allo stesso modo anche i cori vecchi e nuovi. Non ci sembra sbagliato lavere inventato qualche coro nuovo. Anche la famosa Perchè perchè la Domenica.... labbiamo fatta noi e ora la cantano tutti. Dateci fiducia! La compattezza di curva è fondamentale per essere stimati e temuti dalle tifoserie avversarie e per intimorire i giocatori che giocano contro la Roma! - LE DIFFICOLTA ECONOMICHE Questo per noi è uno dei problemi più seri da affrontare, come per tutti i gruppi ultras realmente tali. Attualmente lo stiamo risolvendo grazie ad autotassazioni. Più o meno ogni partita viene a costare in media mezzo milione. Il derby almeno 8-9 milioni. Le partite importanti 800.000 lire / 1 milione. Abbiamo una cassa del gruppo, sempre in rosso, che alimentiamo con la vendita del nostro materiale. I soldi che ricaviamo da queste vendite vengono utilizzati solo per il materiale coreografico (ogni coregrafia da noi realizzata non porta aiuti da parte degli altri gruppi) ed il mantenimento della sede, fondamentale luogo dove il gruppo "vive". - LA STAMPA Della stampa tutto sommato ce ne freghiamo. Più di quello che è stato detto non potevano dire. Certo, leggere certe menzogne sui giornali da parte di gente che non sa neanche cosa sia una curva non fa piacere a nessuno. Il nostro credo è : FATTI, NON PAROLE. Fonte: as roma ultras Notizie correlate Roma
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