La Fiorentina che non c'è
14 Luglio 2001 - letto 772 volte
E' stato tutto così veloce, troppo veloce.
La Fiorentina che non esiste e' in ritiro in Sardegna, quale sara' il futuro di molti giocatori che sono partiti ancora non si sa'; si sa pero' che a guidare questo gruppo, con la maglia numero 10, la fascia di capitano al braccio ed il cuore grande non ci sara' piu'; Manuel Rui Costa e' stato ceduto ad un'altra squadra, spendera' li le sue fatiche, le sue gioie; le sue emozioni; altri e non piu' noi avranno la fortuna di vivere con lui questi momenti.
Ieri sera e' stato tutto bellissimo, commovente. L'avventura di Rui a Firenze ha avuto un finale quasi da film; ma questo non basta a rendere meno triste il mio cuore, mi sento violentato dentro, mi sento come se mi avessero strappato con la forza e senza la mia volonta' qualcosa di mio. Ne soffro maledettamente, ed ogni giorno che passa il dolore si fa piu' forte e la consapevolezza che un amico e un campione non c'é piu' sempre piu' tangibile. Non credevo che potesse succedere di nuovo, dopo l'addio alla Fiorentina dell'altro mio idolo e mito giovanile : Giancarlo Antognoni.
Sara' tristissimo ricominciare, adesso non ne ho neanche voglia.
Spero solo di poter ricominciare senza la famiglia Cecchi Gori, che in questi anni e' riuscita a farmi andare in serie B, e a strapparmi dal cuore tre miei grandi idoli viola; Bati, Antonio e Rui, non potro' mai perdonarglielo.
Vittorio, se c'e' un minimo di amore per la Fiorentina nel tuo animo, liberala dalla famiglia Cecchi Gori, fai tornare ai suoi tifosi la voglia e l'orgoglio di esserlo, fallo per Firenze.